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Un'idea che non sia pericolosa non merita affatto di essere chiamata idea Oscar Wilde
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\\ Home Page : Storico : Comunicati Stampa (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Di Comitato NOTRIV (del 03/09/2010 @ 15:11:52, in Comunicati Stampa, linkato 9 volte)
Fonte dell’articolo: TGCOM . La mobilitazione dei sindaci contro le trivelle Continua la minaccia per la probabile costruzione di nuove piattaforme per le trivellazioni in mare al largo delle coste siciliane, nelle zone sud-occidentali della Sicilia.Ma i sindaci dei comuni costieri della Sicilia Meridionale e Occidentale non stanno a guardare. E si mobilitano riunendosi in seduta straordinaria nella città di Sciacca, su convocazione dell’Assessore al Territorio e Ambiente Giovanni Roberto Di Mauro, per discutere. E decidere sulle prossime mosse da contrapporre alle richieste di permessi per le trivellazioni delle coste sicule avanzate da svariate società. La questione è assai spinosa, se si considera che le società hanno ottenuto autorizzazioni alla ricerca petrolifera in terra e nel mare prospiciente le rive siciliane. Le autorizzazioni sono una concreta minaccia agli insediamenti naturalistici Tra le preoccupazioni dei sindaci sta, in primis, il pericolo di una concreta minaccia agli insediamenti e alle risorse naturalistiche. Secondo la relazione stilata dal consiglio dei sindaci infatti, pare che lungo le coste, nell’arco di tempo che va dal 2002 al 2010, siano state presentate al ministero dello Sviluppo Economico più di 40 richieste di permessi di ricerca Idrocarburi in mare. Autorizzazioni che insistono su un’area superiore ai 20mila kmq coinvolgendo un territorio che va da Trapani a Siracusa. E pare che ad oggi ben 20 su 40 concessioni abbiano ricevuto il via libera da parte dei ministeri competenti. Le fasi dei piani di ricerca In concreto, i piani di ricerca prevedono una prima fase realizzata con indagini sismiche condotta con pistole ad aria, chiamate airgun, che creano onde sonore ad alta intensità. Nella seconda fase si procede poi alla vera e propria estrazione del petrolio.Siti Patrimonio dell’umanità dell’Unesco, città a forte vocazione turistica, templi, riserve e aree marine protette oltre a grandi porti pescherecci, come Sciacca e Mazara del Vallo, rischiano molto se si considera che la distanza dalla costa della maggior parte dei pemessi di ricerca arriva a pochi metri dalla terraferma. E il problema si fa ancora più complicato se si aggiunge che le piattaforme petrolifere saranno ben visibili dalla terraferma, in alcuni casi persino raggiungibili, con una conseguente compromissione non solo dei siti archeologici ma anche di resort di lusso e porti che sorgono affacciati al Mediterraneo. Tutte strutture che hanno ricevuto dalla Comunità Europea, dallo Stato e dalle Regioni capitali elevati per incentivare lo sviluppo turistico. I rischi che corrono le coste sicule A turbare i sonni dei comuni sono poi i capitali sociali delle società richiedenti, alcuni dei quali arrivano a stento ai 10mila euro, pochi per coprire i possibili sversamenti accidentali di idrocarburi che causerebbero inquinamento e depauperamento dei fondali.E le azzurre coste meridionali italiane corrono grossi rischi anche per la presenza di vulcani attivi in prossimità delle coste. Come la bocca del vulcano dell’isola Ferdinandea, che si trova tra Sciacca e Pantelleria, a circa sei metri di profondità. Gli studi propedeutici “imperfetti” delle società petrolifere Proprio quel tratto di mare attira nuovi interessi commerciali: quelli della piccola compagnia petrolifera San Leon srl, che si accinge a cercare il greggio su un’area di 482 chilometri, vicinissimo ai tempi di Selinunte, e che ha già ricevuto la concessione ai sondaggi da parte del ministero dello Sviluppo Economico. Quasi impossibile per ora riuscire a contattare direttamente i dirigenti della San Leon, dato che la mediazione di una segreteria per concordare un appuntamento, non è ancora andata a buon fine e non ci ha concesso di intervistare “la controparte”. Ma di certo la Sicilia non sta a guardare: il comune di Sciacca ha già presentato un esposto alla Procura contro la San Leon. La società infatti oltre a garantire un capitale sociale minimo –che dovrebbe aggirarsi attorno ai diecimila euro- ha presentato uno studio dell’impatto ambientale in cui Ancona è accostata a Sciacca. “Uno studio propedeutico”- specifica la società, che sembrerebbe essere un mero copia-incolla del piano destinato al comune anconetano e semplicemente “riciclato”per la Sicilia. Comuni siciliani, una mozione contro le società petrolifere E i comuni si sono riuniti e hanno firmato una mozione, approvata in Assemblea regionale all’unanimità e inviata al Presidente della Repubblica e alle massime autorità, per costituire un Organo di Coordinamento che “persegua lo scopo di impedire l’effettuazioni di ricerche petrolifere su tutto il Territorio ed il Mare di Sicilia”. Pur avendo sulla vicenda solo un parere non vincolante, le autorità siciliane sono determinate ad andare fino in fondo alla vicenda. Considerando che il voto unanime per la mozione anti-trivellazioni ha messo già incredibilmente d’accordo gli schieramenti siciliani di destra e sinistra, la corsa all’oro nero siciliano non sarà impresa facile per le società petrolifere. Giuditta Avellina
Di Comitato NOTRIV (del 27/07/2010 @ 22:52:43, in Comunicati Stampa, linkato 49 volte)
COMUNICATO STAMPA 25-07-2010
Comitato Notriv Scicli
Domenica25 Luglio:
Il comitato NoTriv di Scicli ha riscosso un notevole consenso tra i cittadini presenti, ,alla prima manifestazione pubblica di sensibilizzazione sull’annoso problema delle trivellazioni che incombe sul ragusano ed in particolare,sul territorio sciclitano.
Presente a Sampieri, località balneare del comune di Scicli (RG), il comitato ha svolto azione di informazione e sensibilizzazione dell’ opinione pubblica con volantinaggio in spiaggia e raccolta firme sul grave problema delle trivellazioni. Nonostante il sindaco di Ragusa, Nello Di Pasquale, abbia siglato con ben tre società petrolifere un’intesa in base alla quale le stesse si impegnano a riqualificare piazza libertà al centro di Ragusa e nonostante ben presto partiranno trivellazioni petrolifere da parte della BP, responsabile del disastro ambientale nel golfo del Messico a poco più di Infatti, presenti alla manifestazione erano l’ On. Fabio Granata (PDL), l’ on. Ammatuna (PD), il sindaco di Scicli Giovanni Venticinque, il Sindaco di Noto Corrado Valvo, il segretario regionale di Rifondazione comunista Luca Cangemi, la consigliera provinciale del PD Venerina Padua, nonché ampie delegazioni della Federazione della Sinistra, del Pd, di Sel e di IdV.
Nonostante su alcuni giornali la notizia di questa manifestazione, in cui si sono raccolte ben 276 firme in poco meno di due ore, sia passata più che altro per la presenza dell’ on Fabio Granata, oggetto di recenti polemiche all’interno del PdL nazionale, il Comitato No Triv ritene opportuno sottolineare che la causa comune e fondante del movimento trasversale di lotta alle trivellazioni selvagge, vada al di là dei colori politici e delle presenze più o meno illustri alle iniziative portate avanti,data la necissità di mettere in primo piano l’importanza dei contenuti di cui il Comitato NoTriv si fa promotore piuttosto che la passerella politica che vi si può generare intorno quale conseguenza.
Umiliante è stato l’atteggiamento di un cameramen che ci ha esplicitamente detto di non essere interessato a noi e alla nostra causa, ma bensì ad alcune dichiarazione dell’ on. Granata ed ancor di più la poco edificante immagine della manifestazione derivante da alcuni organi di informazione locali e sul web, che hanno finito per trasformare,un evento di lotta trasversale alla distruzione del nostro territorio,in un salotto mediatico per personaggi politici,oscurando di fatto la causa,il gran lavoro dei partecipanti, ma soprattutto l’enorme interesse e sensibilità dimostrati dai cittadini presenti sul tema,i quali spesso proprio perché disinformati reputavano le trivellazioni una potenziale fonte di crescita senza conoscerne veramente e profondamente i tragici rischi e problemi derivanti.
Chiediamo quindi a tutti gli organi di informazione, di fare appello alla propria etica professionale e riportare da oggi in avanti, i fatti come si svolgono e le motivazioni vere alla base della protesta che sono di certo più rilevanti delle “presenze dei personaggi politici” che la accompagnano, più o meno disinteressatamente.
Di Comitato NOTRIV (del 25/07/2010 @ 13:11:44, in Comunicati Stampa, linkato 79 volte)
COMUNICATO STAMPA N.2
Aumentano le adesioni al Comitato No Triv di Scicli
Domenica manifestazione in spiaggia per sensibilizzare la cittadinanza
Continuano ad aumentare le adesioni al Comitato No Triv di Scicli. Nella riunione che si è tenuta ieri, martedì 20 luglio in via Celestre, dopo aver preso atto della totale e grave assenza dei partiti e dei movimenti del centro-destra (regolarmente invitati), si è proceduto alla organizzazione di una manifestazione per sensibilizzare la cittadinanza sui potenziali danni che le trivellazioni petrolifere arrecherebbero al nostro territorio, naturalmente vocato all’agricoltura e al turismo.
Tale manifestazione si terrà domenica 25 luglio, a partire dalle ore 10.00, presso il lungomare di Sampieri. Una manifestazione per dire no a questo enorme scempio ambientale che distruggerebbe l’immagine di una città perla del Barocco e bene dell’umanità inserita nella World Heritage List dell’Unesco.
Nella stessa riunione, si è registrata l’adesione al movimento dell’associazione culturale “Il R.i.c.c.i.o.” e di diversi liberi cittadini esponenti della società civile, che vanno ad aggiungersi alle altre sigle già aderenti (Legambiente, Cgil, Associazione Pass/o, Partito Democratico, Italia dei Valori, Federazione della Sinistra, Sinistra Ecologia e Libertà, Associazione Terra Scurdata).
Cogliamo l’occasione per ribadire che il Comitato No Triv di Scicli è un movimento non partitico e aperto al contributo di chiunque, a prescindere dalle appartenenze politiche e culturali, voglia condividere questa battaglia di civiltà, contro l’ennesimo attacco alla salute e alla salubrità ambientale e paesaggistica del nostro territorio.
Invitiamo i cittadini, le associazioni e gli esponenti della società civile a partecipare alla manifestazione di domenica, per dimostrare alle istituzioni preposte ed ai soliti furbi che il nostro territorio non è terra di conquista da sfruttare e deturpare.
Le portavoci del Comitato No Triv di Scicli
Emilia Arrabito
Valentina Gulino
Di Comitato NOTRIV (del 18/07/2010 @ 12:10:25, in Comunicati Stampa, linkato 92 volte)
Neppure il più grave disastro ambientale della Storia, nel Golfo del Messico, scalfisce i nostri governanti. La Prestigiacomo che di mestiere fa la ministra dell'Ambiente (anche se non ci crede nessuno) ha posto il vincolo di trivellazione a 5 miglia dalle coste. Qualunque persona dotata di senso civico avrebbe fatto vietare OGNI trivellazione alla ricerca del petrolio nelle acque italiane. Non lei, non è il suo mestiere. Per sicurezza, nel caso una piattaforma dovesse esplodere, sono allo studio dei grandi cartelli boa raffiguranti la Prestigiacomo con la scritta: "Ogni macchia di petrolio deve arrestarsi a 5 km dalla costa". La marea galleggiante si fermerà e l'Italia sarà salva. La ministra però è fiduciosa sulle fuoriuscite di petrolio e la possibile scomparsa della vita nel Mediterraneo: "L'impegno del governo a difesa dei propri 'giacimenti naturali' è pieno. Lo sviluppo delle attività produttive è altresì sostenuto in un ambito di regole chiare che pongono in primo piano la tutela ambientale". ( Riflessione tratta dal Blog di Beppe Grillo)
Di Comitato NOTRIV (del 15/07/2010 @ 20:38:54, in Comunicati Stampa, linkato 88 volte)
SCICLI 13 luglio 2010 Si è ufficializzata a Donnalucata lo scorso 13 luglio la costituzione del Comitato Notriv di Scicli, il primo in provincia di Ragusa, che ha come obiettivi principali la sensibilizzazione della cittadinanza e il riequilibrio dell’informazione sulle conseguenze che le ricerche di idrocarburi comportano per il territorio e soprattutto per un territorio a vocazione turistica come il nostro. Un cantiere di perforazione petrolifera è una fonte permanente di inquinamento legato a diversi fattori (come oli per i motori, liquidi di raffreddamento, gasolio, che possono essere portati via con le precipitazioni con il rischio di inquinare le falde superficiali, fanghi e detriti di perforazione, ecc…), per non parlare del rischio sismico che c’è nella nostra zona. Le finalità del comitato sono pertanto rivolte a mettere in atto ogni iniziativa utile a fermare la devastazione ambientale e di conseguenza economica e sociale che rappresenterebbero i danni derivanti dalle trivellazioni nel nostro territorio. Invitiamo ad aderire al comitato possono le istituzioni, i partiti politici, i sindacati, le associazioni e i liberi cittadini, poiché l’adesione è libera e senza preclusioni di carattere politico. Anzi riteniamo che le Istituzioni debbano essere in prima linea nella lotta allo sfruttamento iniquo del nostro territorio e pertanto le invitiamo a partecipare alle prossime iniziative del Comitato NOTRIV di Scicli e quello più ampio e già esistente del Val di Noto. Il vero interrogativo però non sono le trivellazioni in sé, ma il modello di sviluppo che si vuole dare all aSicilia e al Val di Noto, di cui Scicli fa pienamente parte, promuovendo nel lungo periodo azioni rivolte all’utilizzo di modelli energetici rinnovabili e alternativi al petrolio. Il prossimo appuntamento sarà martedì 20 luglio alle ore 20.00 presso la sede del Partito Democratico di Scicli in Via Celestre. IL COMITATO NOTRIV - Scicli Info: Valentina Gulino Emilia Arrabito WWW.NOTRIV.IT
Di Comitato NOTRIV (del 28/05/2010 @ 18:04:02, in Comunicati Stampa, linkato 243 volte)
ADESSO BASTA: PER UNA MORATORIA SULLE RICERCHE GAS-PETROLIFERE IN SICILIA, RIPRENDE CON MAGGIOR VIGORE LA LOTTA DEL COMITATO NO-TRIV DOPO IL DISASTRO DEL GOLFO DEL MESSICO E DELL’OLEODOTTO RAGUSA-PRIOLO NEL TERRITORIO DI NOTO
![]() ![]() ![]() La rottura dell’Oleodotto Ragusa- Priolo del 18 gennaio 2010, in territorio di Noto, ci spinge a nuove richieste ed a prese di posizioni forti su cui mobiliteremo la Popolazione del Val di Noto come già accaduto nel 2007. La Grande Marea nera del Golfo del Messico che sta distruggendo una regione intera dell’Oceano e minaccia la Terra ci ha convinto sempre più che non è possibile far rischiare alla Sicilia un dramma simile a quello che sta vivendo la Luisiana negli USA. Il rischio Ambientale ed Economico dei territori in cui si perfora è troppo grande per poterlo lasciare in mano a Compagnie che non avrebbero, come sta accadendo con la Britisch Petroleum e la Transocean negli USA, i soldi e la volontà per risanare un intera regione eventualmente danneggiata da sversamenti e perdite di idrocarburi. I danni sono già incalcolabili e per decenni se ne piangeranno le conseguenze . Il Val di Noto continua ad essere sotto la minaccia di nuove perforazioni. I Cittadini, gli Operatori turistici ed Agricoli, i Giornalisti, gli Scrittori, le Istituzioni e gli Uomini Politici più sensibili, hanno però dimostrato fino ad oggi e da anni di volersi opporre alle Perforazioni della Panther Eureka S.r.l., così come di qualsiasi altra Compagnia italiana o straniera. La vocazione della Sicilia passa dalle sue ricchezze Ambientali, Monumentali, Agricole e non vogliamo rischiare di perderle. Le Energie rinnovabili stanno crescendo a ritmi elevati. La Sicilia può non essere più costretta a farsi perforare da chiunque chieda ed ottenga un Autorizzazione a “scavare”. Oggi diciamo NO alla prosecuzione della Politica dei Permessi e delle Concessioni che la Regione Siciliana continua ad elargire favorendo il processo di “Colabrodizzazione” della Sicilia. Basti pensare che al 30 giugno 2009 tra Permessi di ricerca e Concessioni di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi la superficie interessata era di 425.134 ettari su una superficie totale dell’Isola di 2.570.200 ettari ovvero il 16,54% del Territorio siciliano !!! ( Elaborazione dati URIG). E’ un continuo fiorire di nuovi Pozzi per idrocarburi!! ADESSO BASTA !!! NON SIAMO IN VENDITA!!! Il Modello di sviluppo economico per la Rinascita della Sicilia non passa dagli Idrocarburi e chiediamo alle Istituzioni scelte forti e coraggiose per invertire la tendenza degli anni trascorsi! La Sicilia è dei Siciliani e non può essere ceduta in cambio di Royalties. Non ci sono Royalties che bastino per comprare e cambiare il futuro della Sicilia!!! Il COMITATO NO-TRIV (www.notriv.it) sostiene e rilancia le reiterate richieste di “Bloccare i Permessi e le Concessioni” e chiede, a nome del popolo siciliano NO-TRIV, al Ministro dell’Ambiente Prestigiacomo una Moratoria a tempo indeterminato ed al Presidente della Regione Lombardo di applicare il Piano Paesaggistico Regionale e il blocco di Nuovi Permessi di ricerca e Concessioni di coltivazione. " i NO-TRIV sono disposti a ricorrere a tutti i mezzi leciti e non violenti pur di fermare le trivellazioni" Noto 27 maggio 2010 Il Comitato NO-TRIV www.notriv.it
Di Comitato NOTRIV (del 16/02/2010 @ 19:03:56, in Comunicati Stampa, linkato 665 volte)
La provincia di Ragusa terra di conquista dei petrolieri nel silenzio assoluto delle amministrazioni MONTALBANO NUOTERA' NEL PETROLIO? Trivellazioni petrolifere: nuovo definitivo attacco al mare ibleo Montalbano che nuota in una chiazza di petrolio: sarà probabilmente questa la nuova immagine emblematica dello stato del mare della provincia di Ragusa. Dopo la colata di cemento e l'espansione serricola su quasi tutta la costa e la conseguente forte erosione di pressochè tutte le spiagge, sta per arrivare quella che sarà probabilmente l'ultima definitiva mazzata. Infatti la Provincia di Ragusa sembra diventata terra di conquista di tutti, in particolare dei petrolieri. Dopo le ricerche della Panther Oil, fortunatamente sventata, ecco che arrivano le richieste di trivellazione a mare davanti la costa iblea. Si tratta della società “Sviluppo Risorse Naturali srl” con sede a Roma, società controllata dalla Mediterranean Resources LLC con sede in Austin (Texas- USA). L’area della ricerca, che riguarda idrocarburi liquidi e cioè petrolio, interessa uno specchio di mare che va dal comune di Vittoria a quello di Scicli per un totale di 460 km quadrati partendo dalla costa e fino a 20 km al largo! La Sviluppo Risorse naturali srl è in possesso di una autorizzazione della Commissione per gli Idrocarburi e le Risorse Minerarie (CIRM) del Ministero dello Sviluppo Economico rilasciata nella seduta del 06/04/2009. Il mare del mito, quello di Kamarina e di Caucana, di Punta Secca e di Sampieri, rischia di trasformarsi in un'enorme zona industriale, con decine di piattaforme petrolifere davanti alla costa ed il conseguente via vai di petroliere, con buona pace di tutti i progetti di sviluppo turistico, compreso quello legato al tanto decantato porto di Marina di Ragusa. Che succederebbe al nostro ambiente ed alla nostra economia se ci fosse una perdita di petrolio in mare e il greggio raggiungesse la costa (come è accaduto ad esempio l'anno scorso sulla costa ionica calabrese)? Che fine farebbero i nostri pescatori, già in forte difficoltà per la diminuzione della risorsa ittica? Si tratta di una decisione presa dall’alto, scavalcando i comuni, la provincia e l’intera comunità, che mette a rischio un diverso modello di sviluppo che cerca di emergere in provincia, in cui il turismo di qualità svolge un ruolo centrale. I comuni interessati, pur a conoscenza della richiesta delle ricerche (lo sanno dai primi di dicembre 2009) non ci risulta siano intervenuti nel procedimento amministrativo, a meno di non aver presentato all’ultimo momento osservazioni alla richiesta di Valutazione di Impatto Ambientale. Ci si chiede però: come mai i comuni non hanno messo in piedi la stessa protesta che hanno dedicato al parco degli Iblei, chiedendo che la decisione non fosse calata dall’alto ma discussa prima localmente? Perché gli enti preposti alla gestione economica in provincia e le associazioni di imprese non coinvolte con l’affare petrolio non sono state avvertite di quanto stava succedendo e, se sapevano, perchè non si sono mossi? Il nostro futuro o è legato ad uno sviluppo sostenibile, o non è. Il petrolio non è il nostro futuro! LEGAMBIENTE RAGUSA CIRCOLO IL CARRUBO ONLUS via Umberto Giordano 53 – Ragusa www.legambienteragusa.com legambienterg@virgilio.it
Di Comitato NOTRIV (del 30/01/2010 @ 08:55:56, in Comunicati Stampa, linkato 534 volte)
Danni ambientali considerevoli sono stati causati dalla fuoriuscita di petrolio allo stato grezzo dall’oleodotto Ragusa-Priolo Mostringiano. L' incidente ci dà una ulteriore conferma della bontà della battaglia, a suo tempo intrapresa, per evitare che avessero compimento le concessioni per le trivellazioni petrolifere in un territorio dalle forti vocazioni agricole e turistiche, patrimonio mondiale dell' Umanità. Abbiamo da sempre paventato, inoltre, il pericolo che tali interventi possono comportare per le falde acquifere e per gli eccellenti prodotti che il distretto offre (olio, mandorle, agrumi, cereali, legumi, frutta, ecc.).I nostri timori sono stati supportati da consulenze scientifiche autorevolissime. Nel recente passato la texana Panther Eureka s.r.l. aveva provato ad avviare un nuovo sfruttamento delle risorse del sottosuolo. Questo scellerato tentativo, voluto dal governo regionale di allora, aveva visto una fortissima reazione delle associazioni, delle istituzioni locali e delle comunità. Dopo questo scempio, facciamo l' ennesimo appello alle Istituzioni Regionali affinché siano presi provvedimenti adeguati per evitare di imboccare una strada che comporti ulteriori danni irreversibili all' economia ed al paesaggio per poter far sì, invece, che decolli definitivamente un modello di sviluppo ecosostenibile consono alle peculiarità del territorio. Il Comitato per le energie rinnovabili e contro le trivellazioni petrolifere in Val di Noto assieme a tutte le organizzazioni naturaliste, ambientaliste, culturali, agricole e turistiche vigilerà con grande attenzione ed è pronto a far in modo che si mobilitino tutti i soggetti interessati per impedire che ulteriori tentativi siano messi in campo. Pensiamo che siano maturi i tempi, invece, di realizzare il Parco degli Iblei poiche' permetterebbe grandi vantaggi e benefici per un futuro durevole e compatibile per la gente. Noto, 23 gennaio 2010 COMITATO NO TRIV
Di Gaetano Bufalino (del 21/01/2010 @ 15:35:39, in Comunicati Stampa, linkato 276 volte)
L’emergenza sembra passata ma i danni ambientali causati dalla fuoriuscita di petrolio allo stato grezzo dall’oleodotto Ragusa-Priolo Mostringiano che, a quanto pare, per uno smottamento del terreno, favorito dalle abbondanti piogge dei giorni scorsi, ha determinato l’incidente di lunedì 18 scorso con lo sversamento in un piccolo corso d’acqua affluente del fiume Tellaro, sono ancora da quantificare. L’evento, oltre ad allarmare gli imprenditori agricoli della zona interessata, ha preoccupato anche noi che del territorio ibleo abbiamo continua attenzione ed interesse. Questo incidente è, ancora una volta, una testimonianza lampante che la strada all’industrializzazione del nostro territorio, votata da qualcuno, ha dei grossi limiti in quanto, con le fragilità ambientali esistenti, questo rischia di subire sempre più danni irreversibili. Nel recente passato, la texana Panther Oil aveva provato ad avviare un nuovo sfruttamento delle risorse del sottosuolo. Questo scellerato tentativo, appianato dal governo regionale di allora, che aveva visto alzare contro gli scudi da parte di tutti noi ambientalisti oltre che dalle popolazioni locali, oggi confermano ancor di più che le manifestazioni e i convegni di allora, per dare l’altolà ai petrolieri, erano sacrosanti. Dopo questo ennesimo scempio invochiamo la politica a dare le definitive e giuste direttive per l’affermazione di uno sviluppo sostenibile che questa provincia merita. Noi crediamo che oggi l’idea dell’istituzione del Parco degli Iblei diventi sempre più attuale e che ciò sia imprescindibile per il futuro di questo territorio legandolo alla salubrità quale “marchio di qualità” dello stesso. F.to la Segreteria Regionale
Di Comitato NOTRIV (del 25/11/2008 @ 16:43:49, in Comunicati Stampa, linkato 1617 volte)
Il Comitato per le energie rinnovabili e contro le trivellazioni gas/petrolifere in Sicilia esprime grande soddisfazione per la sentenza del TAR di Catania che dà piena ragione al Comune di Vittoria per quanto riguarda la questione delle perforazioni per idrocarburi di Sciannacaporale dove insistono le sorgenti d' acqua che servono appunto la città di Vittoria.Si tratta di una SENTENZA DI MERITO che di fatto annulla le autorizzazioni che la Regione Sicilia, a suo tempo, concesse alla società. La concessione riguarda 747 km. quadrati nei territori di molti comuni tra cui Avola, Noto, Rosolini, Modica, Vittoria, Ragusa, ecc.
Nella sentenza l' ARPA e la Panther debbono pagare tutte le spese di lite della Consulenza Tecnica d' Ufficio (C.T.U.) e viene riconosciuto il rischio per le risorse idriche.
Viene decretato anche che la V.I.A. ( Valutazione d' Impatto Ambientale ) deve essere propedeutica a qualsiasi iniziativa e si deve acquisire il parere vincolante del Comune dove insiste l'intervento (nel caso in specie Vittoria), dell' ASL e del Genio Civile, pertanto deve essere rifatto da parte della società tutto l' iter precedente.
Riteniamo questa SENTENZA, STORICA (è un precedente importante): per la prima volta si riconosce che il FUTURO ed il modello di sviluppo debbono essere decisi dalle comunità e non imposti dall' alto e pertanto sono salvaguardate le risorse pubbliche del territorio rispetto ad interessi privati.
In sostanza:
- i beni comuni come l' acqua, il paesaggio, l' ambiente debbono essere tutelati;
- non si può insistere ancora nelle risorse energetiche derivate da combustibili fossili, ma bisogna puntare alle energie rinnovabili, sicure, pulite ed al risparmio energetico;
- vi è bisogno di un' economia durevole, sostenibile, in armonia con la natura.
Comitato per le energie rinnovabili e contro le trivellazioni gas/petrolifere in Sicilia
( sinteticamente COMITATO NO TRIV).
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