Comitato per le energie rinnovabili e contro le trivellazioni gas-petrolifere in Sicilia

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Un'idea che non sia pericolosa non merita affatto di essere chiamata idea

Oscar Wilde
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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 

 

 

 

 

 

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SIAMO MOLTO CONTENTI POICHE' I SINDACO DEI COMUNI COSTIERI DELLA FASCIA SUD SI SONO SVEGLIATI E STANNO PROCLAMANDO LA LORO VOLONTA' DI FERMARE I PETROLIERI IN TUTTA LA SICILIA.

ANCHE L'ASSESSORE REG. AL TERRITORIO E AMBIENTE DI MAURO SI DICE FERMO NELLA VOLONTA' DI PROSEGUIRE NEL PERSEGUIMENTO DEL MODELLO DI SVILUPPO DELLA SICILIA CHE NON PUò PASSARE DALLE RICERCHE DI IDROCARBURI MA DAL TURISMO E DALLA CULTURA.

"CARO ASSESSORE DIMAURO CONCORDIAMO PIENAMENTE CON LEI MA LA INVITIAMO A PROMUOVERE UN DISEGNO DI LEGGE CHE FINALMENTE BLOCCHI LE RICERCHE GAS PETROLIìFERE IN SICI8LIA. LEI SA BENE CHE FIN QUANDO SARA' IN VIGORE LA LEGGE N.14 DEL 2000 CON I SUOI DISCIPLINARI DEL 2003 I PETROLIERI AVRANNO SEMPRE CARTA BIANCA E SCENDEREANNO IN SICILIA ASSETATI DEL SANGUE CHE SCORRE NELLE VISCERE DELLA NOSTRA TERRA CHE CON ENORMI SIRINGHE VOGLIONO SUCCHIARE IN BARBA A QUELLO CHE VOGLIONO LE POPOLAZIONI LOCALI.

CENTINAIA DI OPERATORI TURISTICI SONO PREOCCUPATI POICHE' II GOVERNANTI SICILIANI NON STANNO MOSTRANDO ALCUNA VOLONTA' CONCRETA DI CAMBIARE LE REGOLE DEL GIOCO IN SICILIA. QUALLA LEGGE CHE DI FATTO DA CARTA BIANCA AI PETROLIERI CONTINUA AD ESSERE LI' E CONTINUA A RAPPRESENTARE  UNA DI QUELLE COSE CHE SI VEDE CHE FU SCRITTA A QUATTRO MANI: DUE POLITICHE E DUE PETROLIFERE E DI CUI I SICILIANI SI DOVREBBERO VERGOGNARE E FAR ABROGARE SUBITO.

 IN PASSATO A NULLA SONO VALSI I TENTATIVI DI UOMINI POLITICI LUNGIMIRANTI DI CAMBIARLA. LA PROPOSTA DI LEGGE PRESENTATA DALL'ALLORA ASSESORE AL TURISMO GRANATA FU BOCCIATA CON I VOTI TRASVERSALI DEL CENTRO DESTRA CUFFARIANO E DEL CENTROSINISTRA DIESSINO. E NOI QUESTE COSE NON LE DIMENTICHEREMO...  ecco alcuni articoli tratti dalle rassegne stampa del 13 ago 2010

 

 

 

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Di Comitato NOTRIV (del 04/08/2010 @ 01:57:05, in Rassegna Stampa, linkato 27 volte)
IN SICILIA RICOMINCIA LA CORSA ALLE TRIVELLAZIONI GAS-PETROLIFERE
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COMUNICATO STAMPA 25-07-2010

 

Comitato Notriv Scicli

 

 

Domenica25 Luglio:

 

 Il comitato NoTriv di Scicli ha riscosso un notevole consenso tra i cittadini presenti, ,alla prima manifestazione pubblica di sensibilizzazione sull’annoso problema delle trivellazioni che incombe sul ragusano ed in particolare,sul territorio sciclitano.

 

Presente a Sampieri, località balneare del comune di Scicli (RG), il comitato ha svolto azione di informazione e sensibilizzazione dell’ opinione pubblica con volantinaggio in spiaggia e raccolta firme sul grave problema delle trivellazioni. Nonostante il sindaco di Ragusa, Nello Di Pasquale, abbia siglato con ben tre società petrolifere un’intesa in base alla quale le stesse si impegnano a riqualificare piazza libertà al centro di Ragusa e nonostante ben presto partiranno trivellazioni petrolifere da parte della BP, responsabile del disastro ambientale nel golfo del Messico  a poco più di 500 km da Lampedusa con il benestare del governo libico, il comitato No triv di Scicli si impegna ad opporsi con tutti i mezzi necessari a questo scempio. Presenti oltre agli organizzatori, tra cui Legambiente, sono stati gli esponenti di vari partiti politici, della destra e della sinistra sciclitana e non solo.

 

Infatti, presenti alla manifestazione erano l’ On. Fabio Granata (PDL), l’ on. Ammatuna (PD), il sindaco di Scicli  Giovanni Venticinque, il Sindaco di Noto Corrado Valvo, il segretario regionale di Rifondazione comunista Luca Cangemi,  la consigliera provinciale del PD Venerina Padua, nonché  ampie delegazioni della Federazione della Sinistra, del Pd, di Sel e di IdV.

 

Nonostante su alcuni giornali la notizia di questa manifestazione, in cui si sono raccolte ben 276 firme in poco meno di due ore, sia passata più che altro per la presenza dell’ on Fabio Granata, oggetto di recenti polemiche all’interno del PdL nazionale, il Comitato No Triv  ritene opportuno sottolineare che la causa comune e fondante del movimento trasversale di lotta alle trivellazioni selvagge, vada al di là dei colori politici e delle presenze più o meno illustri alle iniziative portate avanti,data la necissità di mettere in primo piano l’importanza dei contenuti di cui il Comitato NoTriv si fa promotore piuttosto che la passerella politica che vi si può generare intorno quale conseguenza.

 

Umiliante è stato l’atteggiamento di un cameramen che ci ha esplicitamente detto di non essere interessato a noi e alla nostra causa, ma bensì ad alcune dichiarazione dell’ on. Granata ed ancor di più la poco edificante immagine della manifestazione derivante da alcuni organi di informazione locali e sul web, che hanno finito per trasformare,un evento di lotta trasversale alla distruzione del nostro territorio,in un salotto mediatico per personaggi politici,oscurando di fatto la causa,il gran lavoro dei partecipanti, ma soprattutto l’enorme interesse e sensibilità dimostrati dai cittadini presenti sul tema,i quali spesso proprio perché disinformati reputavano le trivellazioni una potenziale fonte di crescita senza conoscerne veramente e profondamente i tragici rischi e problemi derivanti.

 

Chiediamo quindi a tutti gli organi di informazione, di fare appello alla propria etica professionale e riportare da oggi in avanti, i fatti come si svolgono e le motivazioni vere alla base della protesta che sono di certo  più rilevanti delle “presenze dei personaggi politici” che la accompagnano, più o meno disinteressatamente.

 

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Di Comitato NOTRIV (del 25/07/2010 @ 13:11:44, in Comunicati Stampa, linkato 72 volte)
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COMUNICATO STAMPA N.2
Aumentano le adesioni al Comitato No Triv di Scicli
Domenica manifestazione in spiaggia per sensibilizzare la cittadinanza
 
Continuano ad aumentare le adesioni al Comitato No Triv di Scicli. Nella riunione che si è tenuta ieri, martedì 20 luglio in via Celestre, dopo aver preso atto della totale e grave assenza dei partiti e dei movimenti del centro-destra (regolarmente invitati), si è proceduto alla organizzazione di una manifestazione per sensibilizzare la cittadinanza sui potenziali danni che le trivellazioni petrolifere arrecherebbero al nostro territorio, naturalmente vocato all’agricoltura e al turismo.
Tale manifestazione si terrà domenica 25 luglio, a partire dalle ore 10.00, presso il lungomare di Sampieri. Una manifestazione per dire no a questo enorme scempio ambientale che distruggerebbe l’immagine di una città perla del Barocco e bene dell’umanità inserita nella World Heritage List dell’Unesco.
Nella stessa riunione, si è registrata l’adesione al movimento dell’associazione culturale “Il R.i.c.c.i.o.” e di diversi liberi cittadini esponenti della società civile, che vanno ad aggiungersi alle altre sigle già aderenti (Legambiente, Cgil, Associazione Pass/o, Partito Democratico, Italia dei Valori, Federazione della Sinistra, Sinistra Ecologia e Libertà, Associazione Terra Scurdata).
Cogliamo l’occasione per ribadire che il Comitato No Triv di Scicli è un movimento non partitico e aperto al contributo di chiunque, a prescindere dalle appartenenze politiche e culturali, voglia condividere questa battaglia di civiltà, contro l’ennesimo attacco alla salute e alla salubrità ambientale e paesaggistica del nostro territorio.
Invitiamo i cittadini, le associazioni e gli esponenti della società civile a partecipare alla manifestazione di domenica, per dimostrare alle istituzioni preposte ed ai soliti furbi che il nostro territorio non è terra di conquista da sfruttare e deturpare.
 
 
                                                                                                             Le portavoci del Comitato No Triv di Scicli
                                                                                                                                          Emilia Arrabito
                                                                                                                                       Valentina Gulino
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Di Comitato NOTRIV (del 18/07/2010 @ 12:10:25, in Comunicati Stampa, linkato 84 volte)




La Prestigiacomo è sicuramente a 5 miglia dalla costa...
Neppure il più grave disastro ambientale della Storia, nel Golfo del Messico, scalfisce i nostri governanti. La Prestigiacomo che di mestiere fa la ministra dell'Ambiente (anche se non ci crede nessuno) ha posto il vincolo di trivellazione a 5 miglia dalle coste. Qualunque persona dotata di senso civico avrebbe fatto vietare OGNI trivellazione alla ricerca del petrolio nelle acque italiane. Non lei, non è il suo mestiere. Per sicurezza, nel caso una piattaforma dovesse esplodere, sono allo studio dei grandi cartelli boa raffiguranti la Prestigiacomo con la scritta: "Ogni macchia di petrolio deve arrestarsi a 5 km dalla costa". La marea galleggiante si fermerà e l'Italia sarà salva. La ministra però è fiduciosa sulle fuoriuscite di petrolio e la possibile scomparsa della vita nel Mediterraneo: "L'impegno del governo a difesa dei propri 'giacimenti naturali' è pieno. Lo sviluppo delle attività produttive è altresì sostenuto in un ambito di regole chiare che pongono in primo piano la tutela ambientale". ( Riflessione tratta dal Blog di Beppe Grillo)
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il Maro Rosso con la macchia di petrolio in espansione

 

Nel Mar Rosso si diffonde una macchia di “oro nero”. Ma non se ne parla Una perdita di petrolio a nord di Hurghada. Le autorità Egiziane cercano di minimizzare, ma la situazione non sembra sotto controllo Non è solo il Golfo del Messico a essere devastato dal greggio. Molto più vicino all’Italia, una piattaforma situata a nord della località balneare di Hurghada, sul mar Rosso, ha cominciato a perdere “oro nero”. Una perdita che è stata individuata intorno alla metà di giugno, ma la notizia è arrivata con molti giorni di ritardo. Silenzio assoluto all’inizio, poi dalla Rete i primi riscontri e la preoccupazione che le autorità egiziane intendano minimizzare l’entità del danno. Alla base di questa vaghezza sembrerebbe esserci la paura di un eventuale allarme su larga scala che potrebbe portare a cancellazioni di massa delle prenotazioni e al naufragio della stagione turistica, sulla quale si regge l’economia della zona. L’allarme, secondo gli ecologisti, è scattato troppo tardi e, se ancora non sono quantificabili i danni, le fonti parlano di diversi chilometri di costa compromessa, forse dai 35 ai 160. Il bilancio per ora sono le centinaia di tartarughe, delfini e varie specie di pesci morti o agonizzanti. Poco chiara anche la causa di questo disastro ambientale in un’area vastissima e famosa per le sue formazioni coralline. Le prime voci parlano di una perdita da una piattaforma petrolifera situata presso Geisum, uno spuntone roccioso a 35 chilometri dalla costa. La piattaforma è gestita dalla Geisum Oil Company, una sussidiaria della compagnia petrolifera statale Egyptian General Petroelum Corporation. Secondo Magdi Radi, il portavoce del governo egiziano, “ la fuoriuscita di petrolio potrebbe provenire da una delle piattaforme offshore nel Mar Rosso a nord di Hurghada o anche da una petroliera”. Ma precisa che “la macchia è contenuta e la situazione è sotto controllo”. Mentre il ministro del petrolio egiziano, Sameh Fahmy ha comunicato che “sono stati prelevati alcuni campioni nelle zone petrolifere vicino alle piattaforme per identificarne la provenienza”. Per gli ecologisti questi accertamenti dimostrano che in realtà la situazione non è così sotto controllo come si sta tentando di presentarla. Dopo tutto, per affrontare la perdita di una piattaforma occorrono mezzi all’avanguardia, non certo uomini su barche provvisti di reti e spugne, come mostrano le poche foto e filmati in circolazione. Le operazioni di pulizia sembrano davvero improvvisate e i mezzi utilizzati appaiono del tutto inadeguati. Tra l’altro, non è pensabile nemmeno di tenere sotto controllo i forti venti. In questi giorni, pare stiano agitando le acque, tanto da portare la marea nera in zone molto più estese e mettendo a repentaglio la stessa incolumità dei 2000 operai mobilitati che, con le loro braccia, stanno cercando disperatamente di arginare la situazione. Intanto le operazioni di contenimento e assorbimento si sono estese fino ad El Gouna, 50 chilometri più a sud da dove è iniziata la perdita di greggio. L’Egitto non è però nuovo a circostanze di questo tipo: navi cariche di petrolio che riversano in mare il loro pericoloso contenuto, disastri quasi tutti riconducibili ad imprese di stato e sempre nascosti alla stampa per evitare di perdere quella grande fonte di ricchezza che è il turismo. Già a maggio del 1996, proprio ad Hurghada, in corrispondenza dell’oleodotto sottomarino della compagnia statale Gapco, una perdita di proporzioni decisamente minori aveva comunque fatto ingenti danni e aveva messo a rischio molte specie di animali e molluschi che proliferano in quella zona. Nel 2004, invece, il governo britannico aveva diffuso un allarme in tutto il mondo affermando che le piattaforme di petrolio e le navi che trasportano greggio sarebbero state il bersaglio prediletto di gruppi terroristici come Al Qaeda. Forse i londinesi non si sbagliavano perché nell’agosto del 2009 una nave cisterna battente bandiera panamense improvvisamente si spezzò in due riversando, proprio nel Mar Rosso, vicino al porto di Suez, 59 mila tonnellate di nafta

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Di Comitato NOTRIV (del 15/07/2010 @ 20:38:54, in Comunicati Stampa, linkato 86 volte)

SCICLI 13 luglio 2010

Si è ufficializzata a Donnalucata lo scorso 13 luglio la costituzione del Comitato Notriv di Scicli, il primo in provincia di Ragusa, che ha come obiettivi principali la sensibilizzazione della cittadinanza e il riequilibrio dell’informazione sulle conseguenze che le ricerche di idrocarburi comportano per il territorio e soprattutto per un territorio a vocazione turistica come il nostro. Un cantiere di perforazione petrolifera è una fonte permanente di inquinamento legato a diversi fattori (come oli per i motori, liquidi di raffreddamento, gasolio, che possono essere portati via con le precipitazioni con il rischio di inquinare le falde superficiali, fanghi e detriti di perforazione, ecc…), per non parlare del rischio sismico che c’è nella nostra zona. Le finalità del comitato sono pertanto rivolte a mettere in atto ogni iniziativa utile a fermare la devastazione ambientale e di conseguenza economica e sociale che rappresenterebbero i danni derivanti dalle trivellazioni nel nostro territorio. Invitiamo ad aderire al comitato possono le istituzioni, i partiti politici, i sindacati, le associazioni e i liberi cittadini, poiché l’adesione è libera e senza preclusioni di carattere politico. Anzi riteniamo che le Istituzioni debbano essere in prima linea nella lotta allo sfruttamento iniquo del nostro territorio e pertanto le invitiamo a partecipare alle prossime iniziative del Comitato NOTRIV di Scicli e quello più ampio e già esistente del Val di Noto. Il vero interrogativo però non sono le trivellazioni in sé, ma il modello di sviluppo che si vuole dare all aSicilia e al Val di Noto, di cui Scicli fa pienamente parte, promuovendo nel lungo periodo azioni rivolte all’utilizzo di modelli energetici rinnovabili e alternativi al petrolio. Il prossimo appuntamento sarà martedì 20 luglio alle ore 20.00 presso la sede del Partito Democratico di Scicli in Via Celestre.

IL COMITATO NOTRIV - Scicli

Info: Valentina Gulino Emilia Arrabito

WWW.NOTRIV.IT

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