LA TUTELA AMBIENTALE E LE TRIVELLAZIONI!! Ieri 14 DIC 2007 l’incontro della commissione provinciale Ambiente e territorio, con il sindaco Torchi che, con la sua Amministrazione di Modica, mantiene una posizione nettamente contraria: «Barattare il tardo-barocco con qualche barile di greggio è un’operazione sciagurata» Temi legati all’ambiente e in particolare la questione delle trivellazioni nel territorio Unesco del Val di Noto al centro dell’incontro fra la commissione provinciale Territorio e Ambiente e il sindaco Piero Torchi, Intervenuti assieme al presidente Marco Nanì i componenti: Vincenzo Pitino, Giovanni Mallia, Salvatore Moltisanti, Angela Barone, Venera Padua e Giuseppe Mustile.
"Continua, il già intrapreso percorso - affermano in una nota i componenti della sesta commissione - per voce del presidente Nanì - con i diversi soggetti istituzionali interessati alla questione delle trivellazioni. Infatti dopo l’incontro tecnico, avuto con i rappresentanti della "Panther Eureka" e con il sindaco di Ragusa,
Nello Dipasquale, ieri l’incontro con il sindaco di Modica, Piero Torchi, incontro dal quale è emerso la chiara posizione del primo cittadino modicano e della sua amministrazione. Fermo no alle trivellazioni, posizione sostenuta dalla scelta politica di creare uno sviluppo territoriale coerentemente alla sua naturale vocazione turistica". "La commissione, in questa fase di interlocuzione - ha continuato Nanì - non avendo ancora concluso i colloqui istituzionali, non ha ancora maturato al suo interno una posizione univoca, circa l’opportunità o meno delle trivellazioni per la ricerca di gas naturale nella nostra provincia. Siamo comunque soddisfatti dell’incontro odierno che ha dato la possibilità alla sesta commissione di confrontarsi ancora una volta all’esterno.
Ulteriori incontri interlocutori verranno fissati con altri soggetti istituzionali per capire le diverse ragioni delle opposte posizioni su una tematica alquanto complessa e controversa".
La posizione di Modica è chiara ed è stata ribadita dal primo cittadino, facendo sempre riferimento a quel che s’è detto in passato: "Investire risorse economiche, nello sviluppo petrolifero significa impoverire quelle attività che storicamente hanno costituito l’asse portante di tutta l’economia siciliana per abbracciare improbabili nuovi "miracoli".
Occorre sempre più ribadire con forza che il "turismo petrolifero" è un settore che non c’interessa e che l’energia positiva che deve zampillare dai nostri territori è quella delle testimonianze storico-artistiche dei paesaggi, non quella degl’idrocarburi.
Pensare di barattare il tardo-barocco siciliano con qualche barile di greggio è un’operazione strategicamente sciagurata. Significa non aver capito il valore di un patrimonio culturale ben tutelato e ben gestito".
Su questa linea è il Distretto del Sud Est in perfetta sintonia anche con l’associazione siti italiani del patrimonio Unesco, il cui presidente Gaetano Sateriale così si è espresso di recente:
"Quella per la salvaguardia dell’integrità del Val di Noto è una battaglia culturale contro un modello di sviluppo che non ci appartiene. Una battaglia che ci riguarda tutti, nessuno escluso".
GIORGIO BUSCEMA VENERDÌ 14 DICEMBRE 2007 LA SICILIA RAGUSA .PG 35