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		<title><![CDATA[Comunicato Stampa Legambiente Ragusa]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<img height="NaN" align="left" width="150" alt="" src="/public/pozzo davanti2.jpg" />La provincia di Ragusa terra di conquista dei petrolieri nel silenzio assoluto delle amministrazioni <br /><br />MONTALBANO NUOTERA' NEL PETROLIO? Trivellazioni petrolifere: nuovo definitivo attacco al mare ibleo Montalbano che nuota in una chiazza di petrolio: sar&agrave; probabilmente questa la nuova immagine emblematica dello stato del mare della provincia di Ragusa. Dopo la colata di cemento e l'espansione serricola su quasi tutta la costa e la conseguente forte erosione di pressoch&egrave; tutte le spiagge, sta per arrivare quella che sar&agrave; probabilmente l'ultima definitiva mazzata. Infatti la Provincia di Ragusa sembra diventata terra di conquista di tutti, in particolare dei petrolieri. Dopo le ricerche della Panther Oil, fortunatamente sventata, ecco che arrivano le richieste di trivellazione a mare davanti la costa iblea. Si tratta della societ&agrave; &ldquo;Sviluppo Risorse Naturali srl&rdquo; con sede a Roma, societ&agrave; controllata dalla Mediterranean Resources LLC con sede in Austin (Texas- USA). L&rsquo;area della ricerca, che riguarda idrocarburi liquidi e cio&egrave; petrolio, interessa uno specchio di mare che va dal comune di Vittoria a quello di Scicli per un totale di 460 km quadrati partendo dalla costa e fino a 20 km al largo! La Sviluppo Risorse naturali srl &egrave; in possesso di una autorizzazione della Commissione per gli Idrocarburi e le Risorse Minerarie (CIRM) del Ministero dello Sviluppo Economico rilasciata nella seduta del 06/04/2009. Il mare del mito, quello di Kamarina e di Caucana, di Punta Secca e di Sampieri, rischia di trasformarsi in un'enorme zona industriale, con decine di piattaforme petrolifere davanti alla costa ed il conseguente via vai di petroliere, con buona pace di tutti i progetti di sviluppo turistico, compreso quello legato al tanto decantato porto di Marina di Ragusa. Che succederebbe al nostro ambiente ed alla nostra economia se ci fosse una perdita di petrolio in mare e il greggio raggiungesse la costa (come &egrave; accaduto ad esempio l'anno scorso sulla costa ionica calabrese)? Che fine farebbero i nostri pescatori, gi&agrave; in forte difficolt&agrave; per la diminuzione della risorsa ittica? Si tratta di una decisione presa dall&rsquo;alto, scavalcando i comuni, la provincia e l&rsquo;intera comunit&agrave;, che mette a rischio un diverso modello di sviluppo che cerca di emergere in provincia, in cui il turismo di qualit&agrave; svolge un ruolo centrale. I comuni interessati, pur a conoscenza della richiesta delle ricerche (lo sanno dai primi di dicembre 2009) non ci risulta siano intervenuti nel procedimento amministrativo, a meno di non aver presentato all&rsquo;ultimo momento osservazioni alla richiesta di Valutazione di Impatto Ambientale. Ci si chiede per&ograve;: come mai i comuni non hanno messo in piedi la stessa protesta che hanno dedicato al parco degli Iblei, chiedendo che la decisione non fosse calata dall&rsquo;alto ma discussa prima localmente? Perch&eacute; gli enti preposti alla gestione economica in provincia e le associazioni di imprese non coinvolte con l&rsquo;affare petrolio non sono state avvertite di quanto stava succedendo e, se sapevano, perch&egrave; non si sono mossi? Il nostro futuro o &egrave; legato ad uno sviluppo sostenibile, o non &egrave;. <br />Il petrolio non &egrave; il nostro futuro!  <br /><br />LEGAMBIENTE RAGUSA <br />CIRCOLO IL CARRUBO ONLUS <br />via Umberto Giordano 53 &ndash; Ragusa <br />www.legambienteragusa.com legambienterg@virgilio.it]]></content>
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		<title><![CDATA[Granata:Basta ad ulteriore violenze nel nostro territorio]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><img align="left" src="/public/granata.jpg" style="width: 251px; height: 165px;" alt="" /><font size="4">“La notizia dello “sversamento” di greggio dall’oleodotto Enimed Ragusa-Priolo, in contrada Furmica lungo valle del Tellaro in territorio di Noto, se accertata, confermerebbe la tesi sostenuta da anni, sul progetto delle trivellazioni Panther nel Val di Noto, secondo la quale le condutture sarebbero non solo dannose per l’insalubrit&agrave; dell’aria, ma anche incompatibili con lo sviluppo di questo territorio che fonda il proprio benessere su prodotti agricoli di qualit&agrave; e su un patrimonio di beni monumentali di inestimabile valore”.  Lo ha detto l’on. Fabio Granata a commento su quanto si starebbe verificando nello stabilimento.  “Il nostro &egrave; un modello di sviluppo in continua espansione che viene tutelato dalla comunit&agrave; locali e che rifiuta ogni tentativo di calare dall’alto decisioni che muterebbero il dna dell’ area trasformandola in un’anonima periferia suburbana destinata all’abbandono, senza salvaguardare le risorse pubbliche del territorio rispetto ad interessi privati”.  “Se la perdita di greggio sar&agrave; confermata, sar&agrave; chiaro a tutti come la nostra campagna , con i muretti a secco che delimitano i confini delle propriet&agrave;, rifiuti di fatto altri progetti scellerati di sfruttamento perch&eacute; dannosi. Non si patisca in maniera inerme di fronte alle promesse di risarcimento di qualche migliaia di euro che sarebbero solo una ulteriore violenza contro la civilt&agrave; e contro la natura”.</font></div>]]></content>
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		<title><![CDATA[Articolo tratto da TERRANEWS]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<a href="http://www.notriv.it/public/BassoAdriatico.pdf"><img height="NaN" align="left" width="250" src="/public/BassoAdriatico.jpg" alt="" /></a>Petrolio nel basso adriatico Ecco chi non si &egrave; opposto.<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><a href="http://www.notriv.it/public/BassoAdriatico.pdf">Pagina articolo</a>]]></content>
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		<title><![CDATA[DISASTRO AMBIENTALE IN VAL DI NOTO]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<img height="NaN" align="left" width="250" src="/public/fuori i petrolieri.jpg" alt="" />Danni ambientali considerevoli sono stati causati dalla fuoriuscita di petrolio allo stato grezzo dall&rsquo;oleodotto Ragusa-Priolo Mostringiano. L' incidente ci d&agrave; una ulteriore conferma della  bont&agrave; della battaglia, a suo tempo intrapresa, per evitare che avessero compimento le concessioni per le trivellazioni petrolifere in un territorio dalle forti vocazioni agricole e turistiche, patrimonio mondiale dell' Umanit&agrave;. Abbiamo da sempre paventato, inoltre,  il pericolo che tali interventi possono  comportare per le  falde acquifere e per gli eccellenti prodotti che il distretto offre (olio, mandorle, agrumi, cereali, legumi, frutta, ecc.).<br />&nbsp;I nostri timori sono stati supportati  da consulenze scientifiche autorevolissime.  Nel recente passato la texana Panther Eureka s.r.l.  aveva provato ad avviare un nuovo sfruttamento delle risorse del sottosuolo. Questo scellerato tentativo, voluto  dal governo regionale di allora,   aveva visto  una fortissima reazione delle associazioni, delle istituzioni locali  e delle comunit&agrave;.  Dopo questo scempio, facciamo l' ennesimo appello  alle Istituzioni Regionali affinch&eacute; siano presi  provvedimenti adeguati per evitare di imboccare una strada che comporti ulteriori danni irreversibili all' economia  ed al paesaggio per poter far s&igrave;, invece,  che decolli definitivamente un modello di sviluppo ecosostenibile consono alle peculiarit&agrave; del territorio. Il Comitato per le energie rinnovabili e contro le trivellazioni petrolifere in Val di Noto assieme a tutte le organizzazioni naturaliste, ambientaliste, culturali, agricole e turistiche vigiler&agrave; con grande attenzione ed &egrave; pronto a far in modo che si mobilitino tutti i soggetti interessati per impedire che ulteriori tentativi  siano messi in  campo.  Pensiamo che siano maturi i tempi, invece, di realizzare il Parco degli Iblei poiche' permetterebbe grandi vantaggi e benefici per   un futuro durevole   e compatibile per la gente.       <br />Noto, 23 gennaio 2010                                                                     COMITATO NO TRIV]]></content>
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		<title><![CDATA[Comunicato stampa Ente-Fauna-Siciliano]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<img height="NaN" align="left" width="100" src="/public/Cattedrale - Camilleri.JPG" alt="" />COMUNICATO STAMPA  Del  19.01.2010   <br />L’emergenza sembra passata ma i danni ambientali causati dalla fuoriuscita di petrolio allo stato grezzo dall’oleodotto Ragusa-Priolo Mostringiano che, a quanto pare, per uno smottamento del terreno, favorito dalle abbondanti piogge dei giorni scorsi, ha determinato l’incidente di luned&igrave; 18 scorso con lo sversamento in un piccolo corso d’acqua affluente del fiume Tellaro, sono ancora da quantificare. L’evento, oltre ad allarmare gli imprenditori agricoli della zona interessata, ha preoccupato anche noi che del territorio ibleo abbiamo continua attenzione ed interesse. Questo incidente &egrave;, ancora una volta, una testimonianza lampante che la strada all’industrializzazione del nostro territorio, votata da qualcuno, ha dei grossi limiti in quanto, con le fragilit&agrave; ambientali esistenti, questo rischia di subire sempre pi&ugrave; danni irreversibili.  Nel recente passato, la texana Panther Oil aveva provato ad avviare un nuovo sfruttamento delle risorse del sottosuolo. Questo scellerato tentativo, appianato dal governo regionale di allora, che aveva visto alzare contro gli scudi da parte di tutti noi ambientalisti oltre che dalle popolazioni locali, oggi confermano ancor di pi&ugrave; che le manifestazioni e i convegni di allora, per dare l’altol&agrave; ai petrolieri, erano sacrosanti.  Dopo questo ennesimo scempio invochiamo la politica a dare le definitive e giuste direttive per l’affermazione di uno sviluppo sostenibile che questa provincia merita.  Noi  crediamo che oggi l’idea dell’istituzione del Parco degli Iblei diventi sempre pi&ugrave; attuale e che ci&ograve; sia imprescindibile per il futuro di questo territorio legandolo alla salubrit&agrave; quale “marchio di qualit&agrave;” dello stesso.                                            F.to la Segreteria Regionale]]></content>
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		<title><![CDATA[Brianza, via le trivelle dalla valle i comuni hanno sconfitto i petrolieri  Repubblica — 01 agosto 2009   pagina 17   sezione: CRONACA ]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<img height="NaN" align="textTop" width="300" src="/public/noalpozzo.jpg" alt="" /><span style="color: rgb(51, 102, 255);">http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/08/01/brianza-via-le-trivelle-dalla-valle-comuni.htm</span>l  <font size="4">MONZA - <font size="5" style="color: rgb(255, 153, 0);">La Brianza non sar&agrave; il nuovo Texas.</font> Addio carotaggi esplorativi, addio pozzi petroliferi. L' oro nero resta nella &quot;pancia&quot; del Parco del Curone, a Montevecchia, borgo arroccato sulle colline lecchesi che nasconderebbe un tesoro. Po Valley, la societ&agrave; australiana che aveva chiesto di perforare il sottosuolo, ha fatto un passo indietro, pur restando convinta che gli idrocarburi ci siano. Titolare di una concessione governativa in joint venture al 50 per cento con Edison, gioved&igrave; sera ha alzato bandiera bianca, rinunciando alla possibilit&agrave; di cercare prove della presenza di petrolio in un' area di 30 chilometri quadrati, 14 i comuni coinvolti. La maggior parte tutelati dal Parco, nato nel 1983 per mettere al riparo da speculazioni un territorio di 2.350 ettari. Gli australiani erano pronti a scommettere 20 milioni di euro sulla zona, sicuri che sarebbe stata in grado di fornire 75 milioni di barili. Ieri mattina la conferma ufficiale dell' abbandono, subito ratificato dal Ministero per lo Sviluppo Economico che ha annullato l' iter avviato lo scorso aprile. &quot;Abbandoniamo il campo, ma siamo convinti che a Montevecchia e dintorni siano custoditi importanti giacimenti di greggio&quot;, sottolinea Michael Masterman, amministratore delegato di Po Valley. Pratica archiviata, almeno per ora. Decisive le barricate alzate dalle comunit&agrave; locali, pronte a difendere la loro terra a tutti i costi. Determinante il rischio che la protesta nata dal basso - e che in meno di tre settimane ha raccolto 30 mila firme contro le esplorazioni- potesse bloccare all' ultimo minuto la valutazione di impatto ambientale necessaria per scavare. A guidare il fronte dei contrari Alberto Saccardi, docente di statistica della Bocconi e i sindaci della zona, che hanno costituito il comitato &quot;No al pozzo&quot;, ottenendo il supporto di studiosi di mezzo mondo, dalle universit&agrave; di Istanbul fino a quella di Philadelphia. Tra loro anche Esseghair Skawder, professore di economia della New York University, che ha esultato alla notizia dello scampato pericolo. Per gli esperti schierati in difesa del territorio, il problema non era solo quello dell' impatto ambientale. Sul piatto della bilancia pesavano soprattutto considerazioni di carattere economicosociale. &quot;Questo lembo di Brianza ha fatto della qualit&agrave; della vita la propria cifra distintiva - spiega Skawder - . Il benessere locale si basa su prodotti &quot;Igp&quot; e capacit&agrave; di attirare turisti. Un modello in continua espansione. I pozzi petroliferi avrebbero mutato il dna dell' area trasformandola in un' anonima periferia suburbana, destinata all' abbandono dopo vent' anni di sfruttamento&quot;. Dissente Masterman: &quot;Il problema dell' approvvigionamento energetico a basso impatto, perch&eacute; cos&igrave; sarebbe stato, &egrave; un nodo cruciale per il futuro dell' Italia. In Brianza si &egrave; persa un' occasione&quot;. Il piano di Po Valley prevedeva l' apertura di due pozzi esplorativi entro i prossimi 14 mesi e nel 2011 la coltivazione vera e propria, cos&igrave; si dice in gergo riferendosi all' estrazione dell' oro nero. Contro le trivelle, le istituzioni locali. &quot;Abbiamo conservato intatto il territorio per le generazioni future&quot;, festeggia Daniele Nava, presidente della Provincia di Lecco. Alza il calice anche Marco Panzeri, sindaco di Rovagnate, uno dei comuni epicentro delle ricerche: &quot;Siamo contenti ma non abbassiamo la guardia&quot;. - GABRIELE CEREDA</font>]]></content>
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		<title><![CDATA[Sicilia e Sardegna fuori dal NUCLEARE]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><font size="4">di Antonio Cianciullo - La Repubblica 14/03/2009  </font><br /><font size="4"><br />Jeremy Rifkin, il consigliere energetico dell&rsquo;Unione europea, &egrave; andato in Sicilia a dire - assieme al presidente della Regione Raffaele Lombardo - che non saranno n&egrave; il nucleare n&egrave; un piano caso tutto fondato sull&rsquo;aumento delle cubature a far decollare l&rsquo;economia ma il nuovo progetto energetico concordato con la Regione: <span style="background-color: rgb(255, 255, 0);">nell&rsquo;arco di dieci anni la Sicilia pu&ograve; arrivare a produrre la met&agrave; dell&rsquo;elettricit&agrave; da fonti rinnovabili, usando un modello diffuso, decentrato, democratico,  un modello capace di diventare un volano economico importante.</span> Buona parte delle case si trasformerebbero - utilizzando solare, minieolico e geotermia - in produttori di elettricit&agrave; seguendo l&rsquo;esempio di due regioni spagnole, la Navarra e l&rsquo;Aragona, che in dieci anni sono arrivate al 70 per cento di elettricit&agrave; da fonti pulite. Per la prima volta le politiche energetiche di una Regione amministrata dal centrodestra entrano &ndash; almeno nei piani &ndash; in conflitto con le scelte del governo basate sul nucleare e su una vecchia idea delle opere pubbliche. Gi&agrave; in Sardegna Berlusconi aveva fatto una campagna elettorale all&rsquo;insegna del &ldquo;tranquilli, qui niente centrali nucleari&rdquo;. Ora si sgancia anche la Sicilia. Quali saranno le regioni tanto fedeli da chiedere un impianto nucleare?</font></div>]]></content>
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		<title><![CDATA[obama]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<img height="NaN" width="400" src="/public/OBAMA SICILY.jpg" alt="" />]]></content>
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		<title><![CDATA[Sentenza storica di merito che blocca le trivellazioni petrolifere]]></title>
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		<created>2008-11-25T16:43:49+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<style type="text/css"></style>
<div>&nbsp;</div>
<div style="font-family: arial; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 10pt; line-height: normal; -x-system-font: none; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">
<div><strong><img width="150" height="NaN" align="left" src="/public/logo.jpg" alt="" />&nbsp;</strong><font size="3" face="Verdana" style="font-family: Arial;">Il Comitato per le energie rinnovabili e contro le trivellazioni gas/petrolifere&nbsp; in Sicilia&nbsp; esprime grande soddisfazione per la sentenza del TAR&nbsp; di Catania che&nbsp; d&agrave; piena ragione al Comune di Vittoria per quanto riguarda la questione delle perforazioni per idrocarburi&nbsp; di&nbsp; Sciannacaporale dove insistono le&nbsp; sorgenti d' acqua che servono appunto&nbsp; la citt&agrave; di Vittoria.</font></div>
</div>
<div align="justify" style="font-family: Arial; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 10pt; line-height: normal; -x-system-font: none; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;"><font size="3"></font></div>
<div style="font-family: Arial; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 10pt; line-height: normal; -x-system-font: none; font-size-adjust: none; font-stretch: normal;">
<div><font size="3"><strong>Si tratta di una SENTENZA DI MERITO</strong> che di fatto annulla&nbsp;le autorizzazioni&nbsp; che la Regione Sicilia, a suo tempo, &nbsp;concesse alla societ&agrave;.&nbsp; La concessione&nbsp;riguarda&nbsp; 747 km. quadrati&nbsp;nei territori di molti comuni tra cui Avola, Noto, Rosolini, Modica, Vittoria, Ragusa, ecc. </font></div>
<div><font size="3">Nella sentenza l' ARPA e la Panther debbono&nbsp; pagare tutte le spese di lite della Consulenza Tecnica d' Ufficio (C.T.U.) e&nbsp; viene riconosciuto il rischio per le risorse idriche.</font></div>
<div><font size="3">&nbsp;Viene&nbsp;decretato &nbsp;anche che la <strong>V.I.A.</strong> ( Valutazione d' Impatto Ambientale ) deve essere <strong>propedeutica</strong> a qualsiasi iniziativa e&nbsp; <strong><u>si deve acquisire il parere vincolante del Comune&nbsp;dove insiste l'intervento</u></strong> (nel caso in specie Vittoria), dell' ASL e del Genio Civile, pertanto&nbsp;deve essere rifatto&nbsp; da parte della societ&agrave; tutto l' iter precedente.&nbsp;</font></div>
<div><font size="3">&nbsp;</font></div>
<div><font size="3"><strong>Riteniamo questa&nbsp;&nbsp; SENTENZA,&nbsp; STORICA&nbsp;(&egrave; un precedente importante): per la prima volta&nbsp; si riconosce che il FUTURO ed&nbsp; il modello di sviluppo &nbsp;debbono&nbsp; essere decisi dalle comunit&agrave; e non imposti dall' alto e pertanto sono salvaguardate&nbsp; le risorse pubbliche del territorio rispetto ad interessi privati.</strong> </font></div>
<div><font size="3">In sostanza:&nbsp;&nbsp;</font></div>
<div><font size="3">&nbsp;- i beni comuni&nbsp;</font><font size="3"> come l' acqua,</font><font size="3">&nbsp;</font><font size="3">il paesaggio, l' ambiente debbono essere tutelati</font><font size="3">;</font></div>
<div><font size="3">&nbsp;-&nbsp;</font><font size="3">non si pu&ograve; insistere&nbsp; ancora nelle risorse energetiche derivate da combustibili fossili, ma bisogna puntare alle energie rinnovabili, sicure, pulite ed &nbsp;al risparmio energetico; </font></div>
<div><font size="3">&nbsp;-&nbsp;</font><font size="3">vi &egrave; bisogno di&nbsp;un' economia durevole, sostenibile, in armonia con la natura. </font></div>
<div><font size="3">&nbsp;</font></div>
<div align="center"><font size="3"><strong>Comitato per le energie rinnovabili e contro le trivellazioni gas/petrolifere</strong>&nbsp; <strong>in Sicilia</strong></font></div>
<div align="center"><font size="3"><strong>&nbsp;( sinteticamente COMITATO NO TRIV).</strong></font></div>
<div align="center"><font size="3"><strong></strong></font></div>
<div align="center"><font size="3"><strong></strong></font></div>
<div align="center"><font size="3"><a href="http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Catania/Sezione%201/2008/200800938/Provvedimenti/200802241_01.XML"><strong>Leggi sentenza integrale</strong></a></font></div>
</div>]]></content>
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		<issued>2008-11-25T16:43:49+01:00</issued>
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	<entry>
		<title><![CDATA[Relazione del Comune di Noto su impatto ambientale trivellazioni Panther Eureka ]]></title>
		<id>http://www.notriv.it/dblog/articolo.asp?articolo=81</id>
		<created>2008-10-29T16:23:53+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Oggetto: Parere di compatibilit&agrave; ambientale ai sensi dell&rsquo;art. 5 del D.P.R. 12 aprile 1996 sulla relazione di Valutazione di Impatto Ambientale relativa alla trivellazione del pozzo per ricerche idrocarburi denominato Eureka Est1 sito in Noto, Cda Zisola-Locopriano. Ditta proponente: Societ&agrave; Panther Eureka s.r.l., via Grazia Deledda n. 50 Ragusa. <br />
<p class="MsoTitle"><font size="5"><span style="font-size: 20pt;">COMUNE DI  NOTO<o:p></o:p></span></font></p>
<p class="MsoSubtitle"><b style=""><font face="Times New Roman" size="5"><span style="font-size: 16pt;">Provincia di  Siracusa<o:p></o:p></span></font></b></p>
<p class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="3"><span style="font-size: 12pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></font></p>
<h3><b style=""><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-weight: bold; font-size: 14pt;"><span style="">- SETTORE IV  -<o:p></o:p></span></span></font></b></h3>
<h3><b style=""><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-weight: bold; font-size: 14pt;"><span style="">ASSETTO E TUTELA DEL  TERRITORIO<o:p></o:p></span></span></font></b></h3>
<h3><b><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-weight: bold; font-size: 13pt;">Servizio  II<o:p></o:p></span></font></b></h3>
<p align="center" style="text-align: center;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2"><span style="font-size: 11pt;">Controllo del territorio e  gestione strumenti <span class="GramE">urbanistici</span><o:p></o:p></span></font></p>
<h1 align="left" style="text-align: left;"><font face="Times New Roman" size="3"><o:p>&nbsp;</o:p></font></h1>
<h1 align="left" style="text-align: left;"><font face="Times New Roman" size="3"><o:p>&nbsp;</o:p></font></h1>
<h1 align="left" style="text-align: left;"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">PROT.<span style="">&nbsp;  </span>N.<span class="GramE"><span style="">&nbsp;  </span></span>12983<span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>del<span style="">&nbsp; </span>31-03-2008<span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>UTC/<span class="SpellE">Sett.IV</span> <span class="SpellE">prot</span>. <span class="GramE">n.</span> 1987 del 01-04-2008<span style="">&nbsp;  </span><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><o:p></o:p></span></font></h1>
<h1><b style=""><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-weight: bold; font-size: 13pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></font></b></h1>
<p class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></font></p>
<p align="right" style="text-align: right;" class="MsoNormal"><b style=""><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-weight: bold; font-size: 13pt;">ALL&rsquo;ASSESSORATO  REGIONALE <o:p></o:p></span></font></b></p>
<p align="right" style="text-align: right;" class="MsoNormal"><b style=""><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-weight: bold; font-size: 13pt;">AL  TERRITORIO E ALL&rsquo;AMBIENTE<o:p></o:p></span></font></b></p>
<p align="right" style="text-align: right;" class="MsoNormal"><b style=""><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-weight: bold; font-size: 13pt;">SERVIZIO  2&deg; <span class="SpellE">V.A.S</span>.<span class="SpellE">-V.I.A.</span><o:p></o:p></span></font></b></p>
<p align="right" style="text-align: right;" class="MsoNormal"><b style=""><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-weight: bold; font-size: 13pt;">Via Ugo  <st1:personname productid="La Malfa" w:st="on"><span class="GramE">La  Malfa</span></st1:personname>, 169<o:p></o:p></span></font></b></p>
<p align="right" style="text-align: right;" class="MsoNormal"><b style=""><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-weight: bold; font-size: 13pt;"><span style="">&nbsp;</span>PALERMO<o:p></o:p></span></font></b></p>
<p align="right" style="text-align: right;" class="MsoNormal"><b style=""><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-weight: bold; font-size: 13pt;">E, p.c.  AL PRESIDENTE DELLA REGIONE<span class="GramE"><span style="">&nbsp;  </span></span>SICILIA<o:p></o:p></span></font></b></p>
<p align="right" style="text-align: right;" class="MsoNormal"><b style=""><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-weight: bold; font-size: 13pt;">ALL&rsquo;ASSESSORE  REGIONALE ALL&rsquo;INDUSTRIA<o:p></o:p></span></font></b></p>
<p align="right" style="text-align: right;" class="MsoNormal"><b style=""><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-weight: bold; font-size: 13pt;">ALL&rsquo;ASSESSORE  REGIONALE AL TERRITORIO E <span class="GramE">AMBIENTE</span><o:p></o:p></span></font></b></p>
<p align="right" style="text-align: right;" class="MsoNormal"><b style=""><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-weight: bold; font-size: 13pt;">AL  PRESIDENTE DELLA PROVINCIA REGIONALE <o:p></o:p></span></font></b></p>
<p align="right" style="text-align: right;" class="MsoNormal"><b style=""><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-weight: bold; font-size: 13pt;">DI  SIRACUSA<o:p></o:p></span></font></b></p>
<p class="MsoNormal"><b style=""><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-weight: bold; font-size: 13pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></font></b></p>
<h1 align="left" style="text-align: left;"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></font></h1>
<h1 style="text-align: justify;"><b style=""><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-weight: bold; font-size: 13pt;">Oggetto:  Parere di compatibilit&agrave; ambientale ai sensi dell&rsquo;art. 5 del D.P.R. 12 aprile  1996 sulla relazione di Valutazione di Impatto Ambientale relativa alla  trivellazione del pozzo per ricerche idrocarburi denominato Eureka Est1 sito in  Noto, <span class="SpellE">Cda</span> <span class="SpellE">Zisola-Locopriano</span>.<o:p></o:p></span></font></b></h1>
<h1 style="text-align: justify;"><b style=""><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-weight: bold; font-size: 13pt;">Ditta  proponente: Societ&agrave; Panther Eureka <span class="SpellE">s.r.l</span><span class="GramE">.,</span> via Grazia Deledda n. 50  Ragusa.<o:p></o:p></span></font></b></h1>
<p align="center" style="text-indent: 36pt; text-align: center;" class="MsoNormal"><b style=""><u><font face="Times New Roman" size="5"><span style="font-weight: bold; font-size: 16pt;"><o:p><span style="text-decoration: none;">&nbsp;</span></o:p></span></font></u></b></p>
<p align="center" style="text-indent: 36pt; text-align: center;" class="MsoNormal"><b style=""><u><font face="Times New Roman" size="5"><span style="font-weight: bold; font-size: 16pt;">RELAZIONE<o:p></o:p></span></font></u></b></p>
<p class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></font></p>
<h1 style="text-indent: 36pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">La societ&agrave; <span class="SpellE">Societ&agrave;</span> Panther Eureka s.r.l. ha presentato istanza <span class="SpellE">prot</span>. <span class="GramE">n.</span> 19838 del 13-06-07, per  l&rsquo;acquisizione del parere sulla valutazione di impatto ambientale ai sensi  dell&rsquo;art. 5 del DPR 12 aprile 1996 e successive modifiche ed integrazioni, come  recepito dall&rsquo;art. 91 della legge regionale 3 maggio 2001, n. 6, per la  trivellazione del pozzo per ricerche di idrocarburi denominato Eureka Est1, in  territorio di Noto <span class="SpellE">c.<span class="GramE">da</span></span> <span class="SpellE">Zisola-Logopriano</span> sul terreno in catasto al foglio 309 <span class="SpellE">p.lla</span> n. 16.<o:p></o:p></span></font></h1>
<h1 style="text-indent: 36pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">La documentazione trasmessa consiste  in:<o:p></o:p></span></font></h1>
<h1 style="text-indent: 36pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">-<span class="GramE"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>Studio di impatto  ambientale<o:p></o:p></span></font></h1>
<p style="margin-left: 54pt; text-indent: -18pt;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><span style="">-<font face="Times New Roman" size="1"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  </span></font></span></span></font><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">Sintesi non tecnica;<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="margin-left: 54pt; text-indent: -18pt;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><span style="">-<font face="Times New Roman" size="1"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  </span></font></span></span></font><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">Note relative alla realizzazione del Pozzo Esplorativo  Eureka Est, redatte dal Centro Studi di Ingegneria Sanitaria Ambientale ONLUS  c/o Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, Universit&agrave; di  Catania;<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="margin-left: 54pt; text-indent: -18pt;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><span style="">-<font face="Times New Roman" size="1"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  </span></font></span></span></font><span class="SpellE"><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">All.</span></font></span><font size="4"><span style="font-size: 13pt;"> 1 Cartografia generale;<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="margin-left: 54pt; text-indent: -18pt;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><span style="">-<font face="Times New Roman" size="1"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  </span></font></span></span></font><span class="SpellE"><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">All.</span></font></span><font size="4"><span style="font-size: 13pt;"> 2 Mappa strutturale regionale della formazione  Gela;<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="margin-left: 54pt; text-indent: -18pt;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><span style="">-<font face="Times New Roman" size="1"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  </span></font></span></span></font><span class="SpellE"><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">All.</span></font></span><font size="4"><span style="font-size: 13pt;"> 3 Sicilia orientale: Profilo geologico <span class="SpellE">Nebrodi</span> &ndash; Iblei;<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="margin-left: 54pt; text-indent: -18pt;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><span style="">-<font face="Times New Roman" size="1"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  </span></font></span></span></font><span class="SpellE"><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">All.</span></font></span><font size="4"><span style="font-size: 13pt;"> 4 Log Composito del pozzo Noto  3;<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="margin-left: 54pt; text-indent: -18pt;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><span style="">-<font face="Times New Roman" size="1"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  </span></font></span></span></font><span class="SpellE"><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">All.</span></font></span><font size="4"><span style="font-size: 13pt;"> 5 Mappa <span class="SpellE">Agip</span> Top formazione  Gela, struttura Noto 3-Eureka Est;<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="margin-left: 54pt; text-indent: -18pt;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><span style="">-<font face="Times New Roman" size="1"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  </span></font></span></span></font><span class="SpellE"><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">All.</span></font></span><font size="4"><span style="font-size: 13pt;"> <span class="GramE">6 Mappa strutturale della formazione  Noto</span>;<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="margin-left: 54pt; text-indent: -18pt;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><span style="">-<font face="Times New Roman" size="1"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  </span></font></span></span></font><span class="SpellE"><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">All.</span></font></span><font size="4"><span style="font-size: 13pt;"> 7 Sezione strutturale Scicli &ndash; Ragusa &ndash; Monte  Lauro;<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="margin-left: 54pt; text-indent: -18pt;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><span style="">-<font face="Times New Roman" size="1"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  </span></font></span></span></font><span class="SpellE"><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">All.</span></font></span><font size="4"><span style="font-size: 13pt;"> 8 Relazione Geologica  dell&rsquo;area;<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="margin-left: 54pt; text-indent: -18pt;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><span style="">-<font face="Times New Roman" size="1"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  </span></font></span></span></font><span class="SpellE"><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">All.</span></font></span><font size="4"><span style="font-size: 13pt;"> 9 Planimetria del cantiere di lavoro ed approntamento  della postazione;<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="margin-left: 54pt; text-indent: -18pt;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><span style="">-<font face="Times New Roman" size="1"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  </span></font></span></span></font><span class="SpellE"><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">All.</span></font></span><font size="4"><span style="font-size: 13pt;"> 10 Pareri di competenza;<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="margin-left: 54pt; text-indent: -18pt;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><span style="">-<font face="Times New Roman" size="1"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  </span></font></span></span></font><span class="SpellE"><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">All.</span></font></span><font size="4"><span style="font-size: 13pt;"> 11 Decreto Permesso di Ricerca &ldquo;Fiume <span class="SpellE">Tellaro</span>&rdquo; <span class="SpellE">D.A.</span> n. 32 del <span class="GramE">30-07-2004</span>;<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="margin-left: 54pt; text-indent: -18pt;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><span style="">-<font face="Times New Roman" size="1"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  </span></font></span></span></font><span class="SpellE"><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">All.</span></font></span><font size="4"><span style="font-size: 13pt;"> 12 Contratto di affitto del  terreno;<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="margin-left: 54pt; text-indent: -18pt;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><span style="">-<font face="Times New Roman" size="1"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  </span></font></span></span></font><span class="SpellE"><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">All.</span></font></span><font size="4"><span style="font-size: 13pt;"> 13 Relazione catastale;<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="margin-left: 54pt; text-indent: -18pt;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><span style="">-<font face="Times New Roman" size="1"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  </span></font></span></span></font><span class="SpellE"><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">All.</span></font></span><font size="4"><span style="font-size: 13pt;"> 14 Protocollo d&rsquo;intesa con il Comune di  Ragusa.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></font></p>
<p align="center" style="text-indent: 36pt; text-align: center;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><b style=""><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-weight: bold; font-size: 13pt;">1)  OGGETTO DELLA RICERCA<o:p></o:p></span></font></b></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Lo studio di impatto  ambientale &egrave; riferito alla ricerca del gas metano, come ripetutamente dichiarato  negli atti tecnici &ldquo;<i style=""><span style="font-style: italic;">L&rsquo;obiettivo della  Panther in Sicilia, pi&ugrave; volte espresso sia con le Autorit&agrave; Siciliane che con  <st1:personname productid="la Stampa" w:st="on">la Stampa</st1:personname> e le  TV locali, <b style=""><span style="font-weight: bold;">&egrave; soltanto la ricerca e  la produzione di gas naturale</span></b></span></i>&rdquo; [par 2.1.1 Studio di  impatto <span class="SpellE">ambietale</span>]<span class="GramE">,</span><b style=""><i style=""><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">&ldquo;<st1:personname productid="La Panther" w:st="on">La Panther</st1:personname> ricerca  esclusivamente gas&hellip;.&rdquo;</span></i></b> [par. 4.5.3 Sintesi non tecnica] ed  addirittura propone considerazioni negative circa l&rsquo;uso del petrolio <b style=""><i style=""><span style="font-weight: bold; font-style: italic;">&ldquo;Tuttavia  &egrave; palese constatare l&rsquo;elevato costo ambientale che il petrolio richiede per la  sua produzione e raffinazione&rdquo;</span></i></b><span class="GramE"><span style="">&nbsp; </span></span>ed un esplicito richiamo al <b style=""><span style="font-weight: bold;">valore dell&rsquo;ambiente  inteso come risorsa</span></b> [par. 3.3 Sintesi non tecnica par. 3.20], appare  del tutto evidente che l&rsquo;attivit&agrave; di ricerca &egrave; finalizzata esclusivamente allo  sfruttamento del gas naturale; <b style=""><span style="font-weight: bold;">diversamente, l&rsquo;intero  studio di impatto ambientale perderebbe di valore, proprio perch&eacute; non prende in  considerazione qualsiasi altra attivit&agrave; di  sfruttamento.<o:p></o:p></span></b></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Tuttavia, laddove si  pretenda che gli atti della VIA <span class="GramE">vengano</span> recepiti come  atti certi ed ufficiali, tale proposito deve essere<span style="">&nbsp; </span>coerentemente tradotto con un atto formale ed  inoppugnabile: in altre parole, se <st1:personname productid="La Panther" w:st="on">la Panther</st1:personname> intende limitare lo scopo  delle sue attivit&agrave; alla ricerca ed allo sfruttamento del gas naturale, non pu&ograve;  solo dichiararlo nella documentazione di progetto e di VIA, ma deve  sottoscrivere un atto ufficiale di rinuncia presso il competente Assessorato  Regionale affinch&eacute; possa dare corso alla conseguente modifica del decreto di  concessione.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><span class="GramE"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Una </span></font></span><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">analoga procedura &egrave; gi&agrave; stata adottata dalla stessa  Panther relativamente al rilascio dell&rsquo;area di permesso attorno a Noto e Noto  Antica, ben sapendo, evidentemente, che &egrave; questo l&rsquo;unico modo per poter  ufficializzare l&rsquo;impegno all&rsquo;auto-limitazione.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Se dunque l&rsquo;intento  di tali esclusioni di aree &egrave; credibile, proprio perch&eacute; supportato dalla  proposizione di atti a ci&ograve; idonei, non altrettanto si pu&ograve; affermare  relativamente alla limitazione della ricerca e dello sfruttamento del solo gas  metano, proprio perch&eacute; non esiste alcuna proposizione di atti consequenziali in  tal senso.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Ci&ograve; non di meno, le  dichiarazioni di tale intento proliferano negli atti  tecnici.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">La questione non &egrave;  <span class="GramE">formale, ma</span> sostanziale, come si evince dagli stessi  atti della Panther: <i style=""><span style="font-style: italic;">&ldquo;Le tecniche operative e  la gestione ambientale rivolta alla ricerca di GAS-METANO &egrave; notoriamente diversa  dalla ricerca di Petrolio. Gli eventuali giacimenti di petrolio esistenti nel  sottosuolo hanno una condizione fisica catramosa e densa che rende l&rsquo;idrocarburo  non producibile e, sicuramente non economico[&hellip;&hellip;<span class="GramE">]</span><o:p></o:p></span></i></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><i style=""><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt; font-style: italic;">L&rsquo;obiettivo  minerario &egrave; il GAS [&hellip;&hellip;<span class="GramE">..</span>] <span class="GramE">il</span>  quale, com&rsquo;&egrave; noto, &egrave; non inquinante e richiede attrezzature di depurazione e di  produzione che hanno un basso costo ambientale&rdquo;</span></font></i><font size="4"><span style="font-size: 13pt;"> [<span class="SpellE">Par.</span> 1 Studio  Impatto Ambientale].<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">La stessa Panther  ammette dunque che, un conto &egrave; la ricerca e lo sfruttamento del gas metano, ed  altro conto &egrave; la ricerca e lo sfruttamento del petrolio; dagli atti risulta per&ograve;  che <st1:personname productid="La Panther" w:st="on">la Panther</st1:personname>  nella sostanza non<span class="GramE"><span style="">&nbsp;  </span></span>rinuncia ai diritti di ricerca e di sfruttamento del petrolio, ma  omette la valutazione degli effetti di tale attivit&agrave;, sulla base di semplici  dichiarazioni di interesse esclusivo nei confronti del gas  naturale.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><b style=""><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-weight: bold; font-size: 13pt;">Pertanto,  se <st1:personname productid="La Panther" w:st="on">la Panther</st1:personname>,  avendo la facolt&agrave; di ricercare anche il petrolio, non vi rinuncia in modo  ufficiale, rimane obbligata a presentare tutta la documentazione in forma  completa e non limitata agli effetti della ricerca e sfruttamento del  gas.<o:p></o:p></span></font></b></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><b style=""><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-weight: bold; font-size: 13pt;">2)  VALUTAZIONI <span class="GramE">SULLA COMPATIBILITA&rsquo;</span> DELLA TIPOLOGIA  D&rsquo;INTERVENTO RICHIESTA IN RELAZIONE ALLA CONCESSIONE MINERARIA (ATTIVITA&rsquo;  ESTRATTIVA)<o:p></o:p></span></font></b></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><span style="">&nbsp;</span><o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">L&rsquo;intervento di  ricerca proposto non &egrave; sufficientemente relazionato alla fase di eventuale  estrazione e sfruttamento del gas: la trivellazione del pozzo esplorativo - che  potrebbe essere la fase meno impattante - non &egrave; certamente fine a s&eacute; stessa, a  meno di un esito negativo, <b style=""><span style="font-weight: bold;">ma deve essere  inquadrata e valutata nell&rsquo;ambito dell&rsquo;attivit&agrave; estrattiva nella sua interezza e  dell&rsquo;impatto che questa produrrebbe nel sistema ambientale e  socio-economico</span></b>.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Su tale circostanza  la relazione appare del tutto carente: l&rsquo;unico riferimento &egrave; descritto a pag. 32  della V.I.A. dove <span class="GramE">viene</span> prospettata la perforazione di  nuovi pozzi (dove? <span class="GramE">quanti</span>?) nell&rsquo;area di ricerca  profondi circa 1.200-<st1:metricconverter productid="2.800 metri" w:st="on">2.800 metri</st1:metricconverter><span style="">&nbsp; </span>o l&rsquo;ipotesi &ldquo;<i style=""><span style="font-style: italic;">di effettuare operazioni  di rientro e nuove prove di strato in vecchi pozzi abbandonati pi&ugrave; di 15 anni fa  da altri operatori. Ci sono otto vecchi pozzi nell&rsquo;area del Permesso di Ricerca  nei quali si potrebbero portare a termine operazioni di rientro. Questi pozzi si  potrebbero <span class="SpellE">riperforare</span>, stimolare ed in <span class="GramE">essi</span> si potrebbero effettuare nuove prove per dimostrare che  quantit&agrave; commerciali di gas si potrebbero produrre. L&rsquo;operazione di rientro  oltretutto riduce al minimo il costo ambientale dal momento che si  riutilizzerebbero in linea <span class="GramE">di massima strutture</span> gi&agrave;  esistenti. Un metodo per ridurre i costi di perforazione e l&rsquo;impatto ambientale  &egrave; quello di perforare pi&ugrave; pozzi deviati dalla stessa  postazione</span></i>&rdquo;.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">A tal proposito si  osserva che la perforazione di pozzi deviati, riduce certamente l&rsquo;impatto nel  sottosuolo, ma consente l&rsquo;estrazione di gas solo nel raggio di alcuni chilometri  quadrati, <span class="GramE">per cui</span> nell&rsquo;ipotesi di estrazione di gas da  un ampio bacino, sarebbe comunque necessaria la trivellazione di un rilevante  numero di pozzi.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Il campo di  estrazione <span class="SpellE">Jonah</span> nel <span class="SpellE">W.</span>  Wyoming, dove &egrave; stimato un giacimento di 3-5 trilioni di piedi cubici (pari a  27-45 migliaia di bilioni di metri cubi), i pozzi scavati sono diverse centinaia  con previsione di oltre mille (!).<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Riguardo alle  tecniche di stimolazione (V.I.A. pag. 32) dei vecchi pozzi, <span class="GramE">viene</span> descritto come attraverso pompaggi di acqua ad  altissima pressione si &ldquo;<i style=""><span style="font-style: italic;">riesce a fratturare la  roccia a distanza di molte centinaia di metri dal pozzo</span></i>&rdquo;; tali  fratture verrebbero mantenute aperte con iniezioni a pressione di sabbia e  schiuma di anidride carbonica, ma non vengono fornite ulteriori informazioni su  tale procedura, sul consumo di acqua, sugli impatti nel sottosuolo e su tutti i  rischi connessi; viene solo riferito un non meglio precisato rischio &ldquo;<i style=""><span style="font-style: italic;">di creare connessioni  con zone ad acqua adiacenti alle zone  produttive</span></i>&rdquo;.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Al par. 4.5.1 della  Sintesi non Tecnica, <span class="GramE">viene</span> specificato che, come da  programma, nel territorio attorno a Noto verranno perforati almeno quattro nuovi  pozzi, ma non &egrave; dato conoscerne l&rsquo;ubicazione.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Tutto questo  significa sostanzialmente che esiste una grave carenza di informazioni sulle  attivit&agrave; che potrebbero essere intraprese nel caso di esito positivo della  ricerca, n&eacute; quali tipi di impatti si potranno  verificare.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Nella mappa  Struttura Top Noto <span class="SpellE">All.</span> 6 della <span class="SpellE">V.IA</span><span class="GramE">.,</span> &egrave; riportata la  localizzazione dei pozzi esistenti nella Sicilia Sud-Orientale e si evince come  nei campi di estrazione i pozzi siano particolarmente fitti con distanze spesso  inferiori ad <st1:metricconverter productid="1 km" w:st="on">1  km</st1:metricconverter> l&rsquo;uno dall&rsquo;altro. Ci&ograve; fa capire quale <span class="GramE">sia</span> il possibile scenario di  intervento.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Non &egrave; credibile che  <st1:personname productid="La Panther" w:st="on">la Panther</st1:personname> non  sappia a priori quali sono le procedure per lo sfruttamento di un bacino <span class="SpellE">gazifero</span> o petrolifero: sa di certo che il bacino esiste e  lo riporta nella suddetta mappa, pu&ograve; non sapere solo quanto sia esteso, ma sa  certamente che il pozzo esplorativo non sar&agrave; l&rsquo;unico ad essere trivellato ed a  quale presumibile distanza dovranno sorgere i prossimi in relazione al massimo  raggio di azione che ciascuno di <span class="GramE">essi</span> pu&ograve; avere, ossia  pochi chilometri.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Per&ograve; tutto questo  non viene n&eacute; detto n&eacute; fatto oggetto di valutazione di impatto  ambientale.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">E&rsquo; noto che ogni  singolo pozzo presenta un rischio di inquinamento della falda e perfino della  sua perdita nel sottosuolo: letteratura scientifica riferisce che nel NW del  <span class="SpellE">Kazakistan</span> le acque sotterranee nella zona degli  sfruttamenti di petrolio e di gas mostrano valori di boro da  <st1:metricconverter productid="4 a" w:st="on">4 a</st1:metricconverter> 10  volte oltre il valore ammissibile, di cromo da <st1:metricconverter productid="3 a" w:st="on">3 a</st1:metricconverter> 5 volte, di <span class="SpellE">fenoli</span> ed idrocarburi da <st1:metricconverter productid="1,5 a" w:st="on">1,5 a</st1:metricconverter> 2,5  volte.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Negli atti della  <span class="SpellE">V.IA</span>. <span class="GramE">non</span> si tiene conto  della sismicit&agrave; del territorio del Val di Noto, che rappresenta un rischio  supplementare per la sicurezza dei pozzi, in quanto un eventuale terremoto di  forte intensit&agrave; potrebbe sgretolare il rivestimento di cemento dietro le camice  di acciaio, rendendone vana la funzione sigillante rispetto agli strati  attraversati dalla perforazione.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Esiste un rimedio a  tutto ci&ograve;?<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Nel par. 4.5.1 della  Sintesi non Tecnica, Operazioni future di Produzione a pag. 4.32, esistono  pochissimi cenni sulle attivit&agrave; estrattive.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">&ldquo;<i style=""><span style="font-style: italic;">I pozzi che producono  gas avranno attrezzature di poco ingombro a testa pozzo con un trascurabile  impatto ambientale. Soltanto una testa di pozzo sar&agrave; visibile</span></i>&rdquo;. La  foto a centro pagina dovrebbe rappresentare tale  situazione.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Non &egrave; per&ograve; dato di  sapere esattamente con quali mezzi ed attivit&agrave; si dovrebbe far produrre gas agli  eventuali pozzi che non avessero questa virtuosa capacit&agrave; di produrre gas <i style=""><span style="font-style: italic;">spontaneamente</span></i>.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><i style=""><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt; font-style: italic;">&ldquo;I  prodotti andranno <span class="GramE">a mezzo di</span> condotte (metanodotti  interrati) a piccoli centri di raccolta. Da questi punti, il gas sar&agrave;  convogliato direttamente nel gasdotto esistente della rete nazionale della <span class="SpellE">Snam</span>, i cui metanodotti attraversano l&rsquo;area del permesso sia  ad Est che da Ovest&rdquo;. </span></font></i><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">Nessun chiarimento su cosa siano questi centri di  raccolta e quale ne fosse la funzione.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Fonti scientifiche  asseriscono che non &egrave; possibile immettere il gas prodotto da un pozzo  direttamente in un gasdotto e che &egrave; necessario un trattamento preliminare per  l&rsquo;eliminazione di piccole quantit&agrave; di acqua e di altri condensati idrocarburici  che, viceversa, potrebbero provocare la formazione di idrati e <span class="SpellE">slugs</span> (tappi liquidi) e la corrosione delle  pipeline.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Su tale problematica  del trattamento del gas, delle sue modalit&agrave; di svolgimento e dei rifiuti che  produce, non esiste alcun cenno descrittivo, e <span class="SpellE">men</span> che  meno sulla valutazione dei rischi ad <span class="GramE">essa</span>  connessi.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><b style=""><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-weight: bold; font-size: 13pt;">3)  VALUTAZIONI<span class="GramE"><span style="">&nbsp;  </span></span>SULLE COMPATIBILITA&rsquo; AMBIENTALI<o:p></o:p></span></font></b></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">La tabella  <st1:metricconverter productid="9.2 a" w:st="on">9.2 a</st1:metricconverter>  pag. 58 del Quadro di riferimento ambientale attribuisce indici di qualit&agrave;  ambientale che sottostimano la qualit&agrave; ambientale della  zona.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">In  particolare:<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><span class="GramE"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">a)  l&rsquo;indice 2 (su scala da <st1:metricconverter productid="1 a" w:st="on">1  a</st1:metricconverter> 5) attribuito al fattore Vegetazione agraria, non tiene  conto del fatto che le prevalenti &ldquo;colture agrarie estensive&rdquo; sono oliveti della  zona <span class="SpellE">D.O.P</span> Olio degli Iblei e mandorleti variet&agrave;  Avola, tipica della Sicilia sud-orientale; oltretutto sono le due colture che  storicamente hanno caratterizzano il paesaggio agrario di questo territorio; e  sia anche utile contemplare la presenza di agrumeti e colture  specializzate.</span></font></span><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">  Per quanto precede, l&rsquo;indice 2 &egrave; assolutamente errato, e sarebbe una sottostima  anche il 3: l&rsquo;indice corretto &egrave; certamente 4; <o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">b) l&rsquo;indice 3  attribuito al fattore Attivit&agrave; antropiche, non tiene conto di due aspetti: la  vicinanza dell&rsquo;area al centro urbano e la residenza permanente e stagionale,  <span class="GramE">per cui</span> l&rsquo;indice pi&ugrave; corretto &egrave;  4;<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">c) l&rsquo;indice 3  attribuito al fattore Viabilit&agrave; non tiene nel giusto conto <span class="GramE">la  presenza della SS 115</span>, che dista <st1:metricconverter productid="1 chilometro" w:st="on">1 chilometro</st1:metricconverter> dal sito e  dell&rsquo;autostrada, il cui casello di uscita ne dista appena 6. Anche in questo  caso l&rsquo;indice corretto non pu&ograve; essere inferiore a  4.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Ma si potrebbe  contestare anche la metodologia usata per la valutazione del fattore Qualit&agrave;  dell&rsquo;aria, fatta senza alcuna analisi e senza il raffronto con tabelle di  riferimento.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Ma anche solo le tre  correzioni sopra esposte, il valore ambientale di cui alla tabella  <st1:metricconverter productid="9.3 a" w:st="on">9.3 a</st1:metricconverter>  pagina 59, passerebbe<span class="GramE"><span style="">&nbsp;  </span></span>da <st1:metricconverter productid="2,92 a" w:st="on">2,92  a</st1:metricconverter> 3,27.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Questa tabella &egrave;  quella che determina i valori ex ante degli 11 fattori ambientali presi in  considerazione, in base all&rsquo;indice di valore di ciascuno di <span class="GramE">essi</span> ed al relativo peso: dalla corretta determinazione del  valore ambientale dipende la corretta valutazione degli impatti, che diventano  tanto pi&ugrave; importanti quanto maggiore &egrave; il valore  ambientale.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Questo significa che  almeno in almeno tre casi si &egrave; verificata una sottostima degli  impatti.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Tale errore si  ripercuote quindi nella successiva tabella <st1:metricconverter productid="9.5 a" w:st="on">9.5 a</st1:metricconverter> pag. 62, nella quale<span class="GramE"><span style="">&nbsp; </span></span>applicando ad ogni  fattore ambientale il relativo coefficiente di riduzione, viene determinato il  valore ambientale ex post pari a 2,37, quasi il 20% in meno del valore ex  ante.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Tale procedura di  valutazione <span class="GramE">viene</span> contestata perch&eacute; tende a diminuire  sia il valore ambientale ex ante, sia l&rsquo;entit&agrave; degli impatti, per cui la perdita  del valore ambientale avr&agrave; una incidenza percentuale sicuramente  superiore.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">E&rsquo; bene precisare  che tutto &egrave; riferito alla sola perforazione di un pozzo esplorativo per la  ricerca di gas metano, che &egrave; <span class="GramE">di per</span> se, come  visto,<span style="">&nbsp; </span>un quadro operativo del tutto  riduttivo.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><span class="GramE"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Infatti, se si dovesse considerare anche l&rsquo;eventuale  attivit&agrave; estrattiva e quindi l&rsquo;eventuale escavazione di altri pozzi o  addirittura il ritrovamento e l&rsquo;estrazione del greggio (tutte cose allo stato  perfettamente possibili e plausibili), le conseguenze per l&rsquo;ambiente sarebbero  disastrose: decine o centinaia di pozzi; rischio di abbassamento, perdita ed  inquinamento della falda idrica; centri di trattamento degli idrocarburi; rischi  di incidenti ambientali che potrebbero interessare anche l&rsquo;area della Riserva di  Vendicari; transito di mezzi pesanti; inquinamento atmosferico, acustico e  luminoso; degradazione del paesaggio dovuto all&rsquo;industrializzazione di un&rsquo;area  agricola e pastorale; cambiamento delle abitudini alimentari, del successo  dell&rsquo;accoppiamento e della migrazione degli animali  selvatici.<o:p></o:p></span></font></span></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Non &egrave; uno scenario  di fantasia, ma &egrave; esattamente ci&ograve; che avviene in tutti i campi di estrazione,  con la differenza che <span class="GramE">il Val</span> di Noto non &egrave; il deserto  arabico, ma &egrave; caratterizzato da un territorio particolarmente ricco di valenze  ambientali e paesaggistiche: in <st1:metricconverter productid="550.000 ettari" w:st="on">550.000 ettari</st1:metricconverter>, 6 siti di  interesse comunitario per una superficie complessiva di <st1:metricconverter productid="15.000 ettari" w:st="on">15.000 ettari</st1:metricconverter>, di cui  tre interessano altrettante riserve naturali; boschi gestiti e non gestiti;  bacini fluviali del Cassibile, <span class="SpellE">Asinaro</span><span style="">&nbsp; </span>e <span class="SpellE">Tellaro</span> con  vincolo di tutela paesaggistica per una estensione complessiva di circa  <st1:metricconverter productid="250.000 ettari" w:st="on">250.000  ettari</st1:metricconverter>, oltre ad un ricchissimo sistema <span class="SpellE">idrologico</span> di fiumi e torrenti minori e di cave, anch&rsquo;essi  tutelati da vincolo paesaggistico; una fascia costiera di oltre  <st1:metricconverter productid="20 Km" w:st="on">20 Km</st1:metricconverter> di  cui circa la met&agrave; nella riserva di Vendicari; parecchie decine di ville e  masserie di valenza storica ed artistica; zone di pregio agricolo, vigneti,  mandorleti ed oliveti con marchi di provenienza e di qualit&agrave; (vitigno Nero  Avola, Mandorla Avola, Olio degli Iblei), agrumeti, <span class="SpellE">carrubeti</span>, affermate produzioni ortofrutticole (pomodoro  <span class="SpellE">Ciliegino</span>, melone <span class="SpellE">Pachito</span> &ndash;  marchio registrato).<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Questa &egrave; la  rappresentazione in numeri ed in qualit&agrave; del territorio e da questa sintetica  rappresentazione risulta evidente che si tratta di un territorio prezioso, che  non ha bisogno n&eacute; di gas n&eacute; di petrolio, ma che anzi dal gas e dal petrolio pu&ograve;  essere gravemente danneggiato.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Se la perforazione  di un solo pozzo esplorativo incide sul fattore ambientale con un fattore di  detrazione del 20%, &egrave; dunque facile immaginare che il valore ambientale residuo  tender&agrave; a diminuire drasticamente o praticamente  annullarsi.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><b style=""><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-weight: bold; font-size: 13pt;">4)  VALUTAZIONI SULLE COMPATIBILITA&rsquo; SOCIALI ED  ECONOMICHE<o:p></o:p></span></font></b></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><b style=""><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-weight: bold; font-size: 13pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></font></b></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Il Comune di Noto,  con rispettive deliberazioni di Giunta Municipale n. 12 e n. 13 del 23/01/2004 e  n. 163 del 26/09/2007 ha aderito al Coordinamento delle Agende 21 Locali  Italiane ed al Coordinamento delle Agende 21 Locali Sicilia, assumendo l&rsquo;impegno  di perseguire i principi contenuti nella Carta di <span class="SpellE">Aalborg</span> e delle Citt&agrave; Europee per lo sviluppo sostenibile e  durevole elaborata durante la 1^ Conferenza Europea svoltasi ad <span class="SpellE">Aalborg</span> nel <st1:metricconverter productid="1994, in" w:st="on">1994, in</st1:metricconverter> applicazione ai principi  della sostenibilit&agrave; sociale, economica e ambientale e per uno &ldquo;sviluppo  sostenibile&rdquo;, ossia &ldquo;lo sviluppo che soddisfa i bisogni dei nostri giorni senza  compromettere quelli delle generazioni future&rdquo;. Agenda 21 &egrave; il documento di  intenti adottato nel corso della Conferenza Mondiale ONU di Rio de Janeiro del  1992 con cui 178 Nazioni, tra cui l&rsquo;Italia, s&rsquo;impegnano <span class="GramE">ad</span> adottare Politiche compatibili con i principi dello  Sviluppo Sostenibile sulle cose da fare e gli impegni, in campo ambientale,  economico e sociale che una comunit&agrave; locale, in accordo con l&rsquo;Ente Locale, deve  sviluppare con Piani di Azione a lungo termine.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">In tale ottica, il  Comune di Noto ha gi&agrave; intrapreso sin dal 2006 la realizzazione di numerose  manifestazioni pubbliche di sensibilizzazione della popolazione e delle scuole,  basate sul &ldquo;processo partecipativo delle realt&agrave; sociali del territorio in  un&rsquo;ottica di condivisione di problematiche rivolta a programmare azioni per  realizzare la sostenibilit&agrave; sociale, economica e ambientale del territorio  stesso, <span class="GramE">in applicazione del Capitolo 28</span> del documento  di Agenda 21 che invita le Autorit&agrave; locali a promuovere lo sviluppo sostenibile  e durevole attraverso l&rsquo;attuazione di un Piano di Azioni  locali.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Tra le conferenze  organizzate da Agenda 21 Locale e il Forum Cittadino, vi &egrave; stata quella tenutasi  a Noto il 2 marzo 2007 sul tema: &ldquo;Pianificazione strategica e Turismo  sostenibile, Rete Ecologica e Sviluppo Rurale&rdquo;, con la relazione della <span class="SpellE">Prof.ssa</span> <span class="SpellE">Arch.</span> Ignazia <span class="SpellE">Pinzello</span>, Docente Ordinario del Dipartimento Citt&agrave; e  Territorio presso <st1:personname productid="la Facolt&#65504;" w:st="on">la  Facolt&agrave;</st1:personname> di Architettura e Urbanistica dell&rsquo;Universit&agrave; degli  Studi di Palermo, nella quale si &egrave; ribadito il concetto della &ldquo;integrit&agrave;  ambientale e paesaggistica&rdquo; come requisito fondamentale per conservare &ldquo;integro&rdquo;  il nostro &ldquo;patrimonio naturalistico ed ambientale&rdquo; per poterlo consegnare alle  future generazioni, rispettando cos&igrave; i principi contenuti in Agenda 21 e nella  Carta di <span class="SpellE">Aaalborg</span>. Esso rappresenta un &ldquo;patrimonio di  valori, di cultura, di tradizioni, di civilt&agrave; e di paesaggio&rdquo; da tutelare e  valorizzare per creare &ldquo;sviluppo economico e benessere sociale&rdquo;, per migliorare  la qualit&agrave; della vita della popolazione locale. <o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Inoltre, <span class="GramE">la </span>elaborazione della<span style="">&nbsp;  </span>&ldquo;Rete Ecologica Comunale&rdquo; e il &ldquo;Documento programmatico del Piano di  Azioni di Agenda 21 Locale&rdquo; nell&rsquo;ambito degli atti tecnici gi&agrave; delineati nello  &ldquo;Schema di Massima&rdquo; per <st1:personname productid="la Revisione" w:st="on">la  Revisione</st1:personname> del Piano Regolatore Generale di Noto adottato con  deliberazione del Consiglio Comunale nella seduta del 24/10/2007 confermano  ulteriormente gli impegni verso la sostenibilit&agrave; economica e sociale che  costituiscono le &ldquo;linee di indirizzo della pianificazione&rdquo; per la redazione del  nuovo piano urbanistico comunale.<span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  </span><o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Gli obiettivi che  l&rsquo;Amministrazione di Noto persegue e sta attuando, attraverso la partecipazione  a Programmi Interregionali Comunitari (<span class="SpellE">P.I.C.</span> &ndash;  INTERREG III, come il &ldquo;Progetto <span class="SpellE">E.VI.MED</span>. <span class="GramE">per</span> lo sviluppo turistico sostenibile nelle aree protette&rdquo; e  il &ldquo;Progetto <span class="SpellE">Manag.Med.</span> per la realizzazione di  modelli di gestione delle aree a rischio ambientale&rdquo;) e Progetti Regionali sul  &ldquo;Turismo Verde&rdquo; promossi dall&rsquo;<span class="SpellE">Ass.to</span> <span class="SpellE">Reg.le</span> al Turismo, sono rivolti allo &ldquo;sviluppo sostenibile&rdquo;,  individuando nella <span class="SpellE">R.E.S.</span> (Rete Ecologica) lo  strumento adeguato di pianificazione territoriale e controllo degli interventi  integrati (pubblici e privati) da attuare con i Programmi <span class="SpellE">P.I.T</span>.<span class="SpellE">-R.E.S.</span> del <span class="SpellE">P.O.R.</span> Sicilia che interessano le &ldquo;aree protette e quelle ad  alta naturalit&agrave; rappresentati dai Siti NATURA <st1:metricconverter productid="2000”" w:st="on">2000&rdquo;</st1:metricconverter>, presenti nel territorio di Noto  per una superficie complessiva di oltre <st1:metricconverter productid="15.000 ettari" w:st="on">15.000  ettari</st1:metricconverter>.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Altri atti ed  iniziative da parte di comuni limitrofi, dell&rsquo;UNESCO, di associazioni agricole,  sindacali, sociali ed ambientali esprimono forte dissenso contro le attivit&agrave; di  ricerca e sfruttamento degli idrocarburi, perch&eacute; contrastano con il modello di  sviluppo economico e sociale di questo territorio, che deve puntare su turismo,  agricoltura di qualit&agrave; e valorizzazione delle risorse storiche e  naturali.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">L&rsquo;area interessata &egrave;  una zona <span class="SpellE">antropizzata</span>, ove sono presenti attivit&agrave;  agricole, commerciali e perfino residenziali; &egrave; posta a pochissimi chilometri  dal centro urbano di Noto e si colloca nella<span class="GramE"><span style="">&nbsp; </span></span>direzione dell&rsquo;unica possibile  proiezione<span style="">&nbsp; </span>del contesto urbano, stante  che tutto il resto del territorio, a nord, est ed ovest di Noto, presenta una  geomorfologia assolutamente non idonea. Il comune di Noto &egrave; <span class="SpellE">urbanisticamente</span> gi&agrave; proiettato in direzione sud, oltre il  fiume <span class="SpellE">Asinaro</span>, con strutture di servizio pubbliche  (zona artigianale, mercato, centro polisportivo, cimitero) e private (officine,  bar ed attivit&agrave; di vendita); anche la collocazione del casello autostradale e  della viabilit&agrave; che da <span class="GramE">esso</span> si dirama, si inserisce in  un contesto complessivo di valorizzazione di tali  aree.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">A fronte di tutto  questo, la tabella riportata a <st1:metricconverter productid="9.5 a" w:st="on">9.5 a</st1:metricconverter> pag. 62 del quadro di riferimento  ambientale indica un impatto sul fattore Attivit&agrave; antropiche pari ad 1; essendo  tale numero un coefficiente di riduzione, vuol dire che l&rsquo;impatto &egrave; nullo, il  che appare un fatto piuttosto singolare: ci&ograve; potrebbe essere vero solo in pieno  deserto o in una steppa desolata priva di qualsiasi attivit&agrave; umana, mai in un  contesto del genere.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Se questo tipo di  attivit&agrave; mineraria pu&ograve; turbare la coscienza civica, ostacolare un certo modello  di sviluppo, inficiare un certo tipo di agricoltura di qualit&agrave; e minacciare la  realizzazione di determinati processi in atto di antropizzazione e di uso del  territorio, <st1:personname productid="La V.I" w:st="on">la  V.I</st1:personname>.A. deve dare risposte a tutti questi  interrogativi.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Paradossalmente  questo non avviene: non una sola parola in relazione alle problematiche riferite  all&rsquo;impatto sulle attivit&agrave; antropiche, basta solo un numero, guarda caso 1 =  impatto nullo.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Tali impatti devono  quindi essere correttamente analizzati e valutati alla luce del presupposto che  <st1:personname productid="La Panther" w:st="on">la Panther</st1:personname> non  pu&ograve; scaricarne i relativi effetti negativi sulla comunit&agrave; locale, ma ne deve  rispondere in prima persona: tutte le valutazioni di convenienza economica sulla  redditivit&agrave; dell&rsquo;attivit&agrave; estrattiva, devono fare i conti soprattutto con questi  costi, altro che quelli dei relativi cantieri!<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Ogni azione  dell&rsquo;uomo produce effetti diversi <span class="GramE">a seconda del</span>  contesto in cui si svolge: &egrave; possibile viaggiare in automobile a  <st1:metricconverter productid="130 km" w:st="on">130 km</st1:metricconverter>  all&rsquo;ora in autostrada senza conseguenze, ma dentro una citt&agrave; le conseguenze sono  certe e sicuramente gravi. Un&rsquo;attivit&agrave; estrattiva di questo tipo pu&ograve; essere  perfettamente compatibile nel deserto Saudita, ma in questo contesto produce dei  danni che &ndash; posto che si <span class="GramE">possano</span> quantificare in puri  termini economici &ndash; possono ampiamente superare il valore economico  dell&rsquo;attivit&agrave; stessa.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Molto  semplicisticamente, <st1:personname productid="La Panther" w:st="on">la  Panther</st1:personname> non tiene assolutamente conto di questi costi - con  evidente pretesa di scaricarli sulla comunit&agrave; locale - e cos&igrave; i conti tornano a  posto.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Ci&ograve; &egrave; scorretto ed  inaccettabile: <st1:personname productid="La V.I" w:st="on">la  V.I</st1:personname>.A. non pu&ograve; prescindere da queste fondamentali valutazioni e  <st1:personname productid="La Panther" w:st="on">la Panther</st1:personname> non  pu&ograve; sottrarsi dalle responsabilit&agrave; derivanti da uno studio rigoroso e non  omissivo.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Per la cronaca,  sarebbe anche interessante capire come potrebbe far fronte a simili  responsabilit&agrave; una s.r.l. con un capitale depositato di meno di 130.000  euro.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2"><span style="font-size: 10pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></font></p>
<p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2"><span style="font-size: 10pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><b style=""><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-weight: bold; font-size: 13pt;">5)  VALUTAZIONI INERENTE ALLA MANCANZA DI CONTROLLO<o:p></o:p></span></font></b></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><span class="GramE"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">La  valutazione di impatto ambientale &egrave; uno studio di parte che tende a dimostrare  la scarsa o nulla incidenza delle attivit&agrave; sul contesto ambientale; nelle varie  relazioni in cui si articola sono previste espressamente una serie di cautele  operative allo scopo di perseguire massima sicurezza ai fini della salvaguardia  ambientale: uso di acqua potabile come unico fluido nel fango di perforazione  fino alla quota del giacimento, con esclusione di prodotti chimici e  potenzialmente inquinanti; stoccaggio dei fanghi in vasche stagne e smaltimento  in discariche autorizzate; realizzazione di un <span class="SpellE">casing</span>  con scarpa alla base della formazione Ragusa per isolare le risorse idriche  della zona; realizzazione di un secondo <span class="SpellE">casing</span> per  isolare la zona del giacimento dagli strati sovrastanti; per l&rsquo;escavazione non  si prevede inoltre il ricorso ad esplosivi o grossi vibratori che possono avere  impatto negativo sulla circolazione delle acque sotterranee; viene anche  prospettato l&rsquo;intendimento di procedere a pi&ugrave; perforazioni inclinate dalla  stessa postazione per ridurre al minimo l&rsquo;impatto nel sottosuolo e cos&igrave;  via.<o:p></o:p></span></font></span></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Sono solo alcune  delle misure che <st1:personname productid="La Panther" w:st="on">la  Panther</st1:personname> dichiara di voler adottare per ridurre al minimo il  rischio di<span class="GramE"><span style="">&nbsp;  </span></span>danni ambientali. E non appare nemmeno il caso di evidenziare come  l&rsquo;adozione di tutti questi accorgimenti cautelativi possa al contempo  rappresentare una complicazione tecnica ed un costo supplementare per la  compagnia. <o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Ma a fronte della  previsione di queste rigorose regole operative, non <span class="GramE">viene</span> prevista alcuna forma di controllo: il che equivale a  dire che <st1:personname productid="La Panther" w:st="on">la  Panther</st1:personname> verrebbe sostanzialmente autorizzata ad <span class="SpellE">autoreferenziarsi</span> come garante di s&eacute; stessa rispetto alla  conduzione del cantiere ed alle modalit&agrave; di svolgimento delle  attivit&agrave;.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Questo non significa  che l&rsquo;amministrazione comunale od altri enti pubblici non <span class="GramE">avessero</span> proprie competenze di legge per poter disporre  accertamenti sulle attivit&agrave; in corso: il problema &egrave; che, trattandosi di  un&rsquo;attivit&agrave; non <span class="SpellE">routinaria</span>, necessita di  professionalit&agrave; specifiche e di mezzi economici ad hoc, di cui gli enti preposti  ai controlli di cantiere &ndash; e segnatamente il Comune di Noto - potrebbero anche  essere privi, perdendo di fatto tale prerogativa, pur in presenza di importanti  problematiche di impatto potenziale.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Il progetto non  prevede alcuna forma di controllo sulle attivit&agrave; di cantiere della Panther e  tale carenza costituisce a tutti gli effetti un elemento di impatto, non solo  per l&rsquo;opinione pubblica evidentemente non rassicurata da semplici dichiarazioni,  ma anche per l&rsquo;ambiente ed il sottosuolo, in dipendenza di errori ed omissioni  in fase di esecuzione, i cui esiti resterebbero tranquillamente sepolti a  centinaia o migliaia di metri sotto terra.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Sar&agrave; mai possibile  scoprire a posteriori se durante la perforazione si <span class="GramE">fosse  fatto</span> ricorso o meno a sostanze chimiche inquinanti? Oppure se il <span class="SpellE">casing</span> e correttamente realizzato fino alla profondit&agrave;  stabilita?<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Si potrebbero  formulare centinaia di domande del genere, e tutte resterebbero prive di  risposte soddisfacenti, perch&eacute; l&rsquo;unico vero controllo dell&rsquo;attivit&agrave; di cantiere  &egrave; possibile solo <i style=""><span style="font-style: italic;">durante</span></i> il  suo corso, e non <i style=""><span style="font-style: italic;">dopo</span></i>.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">E&rsquo; evidente che il  progetto non basta; &egrave; troppo facile prevedere procedure e modalit&agrave; esecutive  cautelative, anche le pi&ugrave; dispendiose e complicate, sapendo che nessuno, di  fatto, ne potr&agrave; mai contestare la mancata adozione. Se invece il progetto  prevede gli opportuni strumenti di controllo, allora s&igrave; che assume credibilit&agrave;,  per il semplice motivo che le sue previsioni non sono pi&ugrave; derogabili in quanto  esiste una specifica azione di controllo  istituzionale.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Qualcosa di simile  al ruolo del collaudatore in corso d&rsquo;opera nella realizzazione delle strutture  in cemento armato, svolto nell&rsquo;interesse dell&rsquo;Amministrazione  Comunale.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">D&rsquo;altra parte, se  <st1:personname productid="La Panther" w:st="on">la Panther</st1:personname>  pretende di vantare &ndash; come vanta - buoni propositi in tema ambientale e  tecnologie all&rsquo;avanguardia, non potrebbe non desiderare imparziali e qualificati  controlli ed autorevoli certificazioni del proprio <i style=""><span style="font-style: italic;">modus <span class="SpellE">operandi</span></span></i>: ottima pubblicit&agrave; per l&rsquo;immagine della  compagnia, al minimo prezzo. <o:p></o:p></span></font></p>
<h1 style="text-indent: 36pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Alla luce di tali considerazioni, la  mancata previsione di alcuna forma di controllo -per esempio la previsione nel  protocollo della costituzione di una commissione tecnica di parte pubblica  finanziata dalla Panther, con mandato consultivo e di riscontro delle attivit&agrave;  di cantiere &ndash; rappresenta una grave carenza dello studio di impatto ambientale,  perch&eacute; non individua gli strumenti in grado di offrire concrete garanzie &ldquo;sul  campo&rdquo;, al di l&agrave; dei progetti, delle dichiarazioni e di tutto quanto attiene  alla fase <span class="SpellE">pre-realizzativa</span>.<o:p></o:p></span></font></h1>
<p style="text-indent: 35.4pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><b style=""><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-weight: bold; font-size: 13pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></font></b></p>
<p style="text-indent: 35.4pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><b style=""><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-weight: bold; font-size: 13pt;">6)  VALUTAZIONI DI CARATTERE TECNICO SUL PROGETTO <o:p></o:p></span></font></b></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2"><span style="font-size: 10pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Le valutazioni di  seguito elencate sono riferite specificatamente ai lavori di approntamento della  postazione che ricever&agrave; l&rsquo;impianto di perforazione, sulla base degli elaborati  grafici allegati alla richiesta di autorizzazione edilizia ai sensi L<span class="SpellE">.3</span>7/85 acquisita presso questo Comune al <span class="SpellE">prot</span>. <span class="GramE">gen.</span> N 28973 del  05/09/2007.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">La postazione  individuata ricade su porzione estesa all&rsquo;incirca Ha 1,00<span class="GramE"><span style="">&nbsp; </span></span>della particella catastale 16 del  foglio di mappa 309 del Comune di Noto, ubicata in prossimit&agrave; del confine sud  della stessa, in localit&agrave; denominata <span class="SpellE">c.<span class="GramE">da</span></span> <span class="SpellE">Zisola</span> &ndash; <span class="SpellE">Locopriano</span>.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Al sito si accede  dalla <span class="SpellE">stradella</span> poderale che si diparte dalla strada  provinciale n&deg;109 &ldquo;Madonna Marina &ndash; San <span class="SpellE">Corrajuolo</span>&rdquo; e  ricade in zona agricola &ldquo;E&rdquo;; non risultano in atto presenti vincoli <span class="SpellE">sovraordinati</span>.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt;" class="MsoBodyText"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Sotto l&rsquo;aspetto <span class="SpellE">geomorfologico</span>, il sito &egrave; inserito tra due aste fluviali  poste rispettivamente una a monte in direzione nord (torrente <span class="SpellE">Gioi</span>),<span class="GramE"><span style="">&nbsp;  </span></span>e l&rsquo;altra a valle in direzione sud (torrente San Nicola) a circa  300 <span class="SpellE">mt</span> dallo stesso; detto torrente confluisce nel  fiume <span class="SpellE">Tellaro</span>, che a sua volta si<span style="">&nbsp; </span>riversa nel mar Mediterraneo in piena  &ldquo;Riserva di Vendicari&rdquo; (in localit&agrave; Foce <span class="SpellE">Stampace</span>) .  <o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">In relazione alle  infrastrutture di rete presenti in zona si rileva che a monte del sito &egrave; ubicato  il metanodotto interrato <span class="GramE">delle rete</span> <span class="SpellE">Snam</span> ed a est, a confine con l&rsquo;area di progetto,<span style="">&nbsp; </span>&egrave; ubicata una condotta interrata di  approvvigionamento idrico del Comune di Pachino, che dalla sorgente<span style="">&nbsp; </span>posta nei pressi di Noto Antica<span style="">&nbsp; </span>raggiunge l&rsquo;acquedotto del citato  comune.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">L&rsquo;intervento  proposto pu&ograve; distinguersi in due diverse tipologie di opere:  <o:p></o:p></span></font></p>
<p style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt; text-transform: uppercase;"><span style="">a)<font face="Times New Roman" size="1"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none;">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></font></span></span></font><span class="GramE"><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">manutenzione</span></font></span><font size="4"><span style="font-size: 13pt;"> ordinaria della strada poderale esistente di accesso  alla postazione<span style="">&nbsp;  </span><o:p></o:p></span></font></p>
<p style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt; text-transform: uppercase;"><span style="">b)<font face="Times New Roman" size="1"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none;">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></font></span></span></font><span class="GramE"><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">allestimento</span></font></span><font size="4"><span style="font-size: 13pt;"> della postazione di  trivellazione<o:p></o:p></span></font></p>
<h1 align="left" style="text-align: left;"><u><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><o:p><span style="text-decoration: none;">&nbsp;</span></o:p></span></font></u></h1>
<h1 align="left" style="text-align: left;"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">A) Lavori di allestimento della postazione  di trivellazione<o:p></o:p></span></font></h1>
<p class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Si prevede<span class="GramE"> :</span><span style="">&nbsp; </span><o:p></o:p></span></font></p>
<p style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><span style="">1)<font face="Times New Roman" size="1"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  </span></font></span></span></font><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">Sbancamento del terreno vegetale di tutta l&rsquo;area di  interesse per una profondit&agrave; di <span class="GramE">1,00m</span><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>( <i style=""><span style="font-style: italic;">non viene espressamente  indicata la superficie) </span></i><span style="">&nbsp;</span>e<span style="">&nbsp;  </span>costituzione di un rilevato<span style="">&nbsp;  </span>realizzato con strati sovrapposti da <st1:metricconverter productid="30 cm" w:st="on">30 cm</st1:metricconverter> di materiale di riporto costituito  da<span style="">&nbsp; </span>una mescolanza di misto di cava  compattato a rullo; <i><span style="font-style: italic;">detto rilevato non verr&agrave;  realizzato sulle aree in cui insisteranno le opere di seguito elencate  </span></i>e questo particolare &egrave; importante per le successive  valutazioni.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><span style="">2)<font face="Times New Roman" size="1"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  </span></font></span></span></font><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">Realizzazione di un piazzale esteso 5000mq con materiale  inerte di cava compattato e rullato (spessore<span class="GramE"><span style="">&nbsp; </span></span>50-60cm - dimensioni in pianta  50x100mt), che <i><u><span style="font-style: italic;">rappresenta l&rsquo;impronta  della postazione da  approntare</span></u></i><u>.<o:p></o:p></u></span></font></p>
<p style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><span style="">3)<font face="Times New Roman" size="1"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  </span></font></span></span></font><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">Realizzazione di un basamento o platea di fondazione in  calcestruzzo armato,<span class="GramE"><span style="">&nbsp;  </span></span>all&rsquo;interno del piazzale di cui al punto 2),<span style="">&nbsp; </span>estesa circa 1200 mq<span style="">&nbsp; </span>( spessore 50cm - dimensioni in pianta di  26,5m x 45m ); detta platea presenter&agrave; un varco o cantina di dim. 3,50m x 4,00mt  profonda 2,50mt, entro<span style="">&nbsp; </span>la quale saranno  ricavati i fori di alloggiamento della trivella.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><span style="">4)<font face="Times New Roman" size="1"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  </span></font></span></span></font><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">Realizzazione di due solette piane in cemento armato,  dello spessore di cm 30 e superficie di circa 200 mq ciascuna da sovrapporsi al  basamento di cui al punto 3), su cui <span class="GramE">verr&agrave;</span> posto<span style="">&nbsp; </span>l&rsquo;apparato di trivellazione costituito dal  gruppo miscelazione , pompe e vasche del fango di perforazione (postazione <span class="SpellE">masserenti</span> 7000).<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="margin-left: 35.4pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Dette solette  presentano lungo il perimetro una rete di <span class="SpellE">canalette</span> di  sezione di cm 50 x cm 10 di altezza per la raccolta delle acque di lavaggio  dell&rsquo;impianto, al fine di evitare la contaminazione del restante piazzale con i  fluidi di lavorazione; per quanto rilevabile dal grafico 5 &ndash; dettaglio basamento  e cantina<span class="GramE"><span style="">&nbsp; </span></span>- la  soletta si eleva rispetto al piano di campagna di  10cm.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="margin-left: 35.4pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Le <span class="SpellE">canalette</span> confluiscono i fluidi in bacini di <span class="SpellE">lagunaggio</span><span class="GramE"><span style="">&nbsp; </span></span>( le vasche interrate 1-2 riprodotte  nella<span style="">&nbsp; </span>planimetria del grafico 5 profonde  2.50ml ); da detto grafico si rileva che le vasche interrate devono essere  ricoperte da un doppio strato di materiale <span class="SpellE">geotessile</span>  impermeabile e resistente agli agenti fisici e chimici.<span style="">&nbsp;&nbsp; </span><o:p></o:p></span></font></p>
<p style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><span style="">5)<font face="Times New Roman" size="1"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  </span></font></span></span></font><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">Realizzazione, sempre all&rsquo;interno della sagoma del  basamento,<span class="GramE"><span style="">&nbsp;  </span></span>di<span style="">&nbsp; </span>un&rsquo;area delle  dimensioni di circa m 13,00 x m 7,00 formata da un bacino di contenimento in  c.a. per i serbatoi del gasolio e dei fusti di olio necessari per  l&rsquo;alimentazione dei motori sonda, da recintarsi con rete metallica di 2,00m di  altezza; dal grafico 4 detta postazione risulta avere dimensioni di m  <st1:metricconverter productid="3,44 m" w:st="on">3,44 m</st1:metricconverter> x  m 13,10.<span style="">&nbsp; </span><o:p></o:p></span></font></p>
<p style="margin-left: 35.4pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Nulla <span class="GramE">viene</span> indicato in ordine alle caratteristiche delle opere di  contenimento dei combustibili da depositare nell&rsquo;area in oggetto,<span style="">&nbsp; </span>eccetto che per la rappresentazione grafica  che lascia intuire la presenza di una <span class="SpellE">cordolatura</span>  perimetrale probabilmente per il contenimento di accidentali  fuoriuscite.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><span style="">6)<font face="Times New Roman" size="1"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  </span></font></span></span></font><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">Posizionamento di alcune baracche prefabbricate per uso  temporaneo adibite ad uffici, <span class="SpellE">spogliatioi</span>, servizi ed  officine.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><span style="">7)<font face="Times New Roman" size="1"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  </span></font></span></span></font><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">Realizzazione di una <span class="SpellE">stradella</span>  di accesso alla postazione, ubicata all&rsquo;interno dell&rsquo;area di interesse, che  completa gli interventi previsti sull&rsquo;intero percorso contraddistinto dalla  strada poderale che si diparte dalla strada provinciale S.P. 109<span class="GramE"><span style="">&nbsp; </span></span>( tratto C di cui al  grafico 7) <o:p></o:p></span></font></p>
<p style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><span style="">8)<font face="Times New Roman" size="1"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  </span></font></span></span></font><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">Recinzione di tutta l&rsquo;area della postazione con rete  metallica plastificata fino a <span class="GramE">2.00m</span> di altezza; detta  recinzione sar&agrave; provvista di cancelli in ferro per l&rsquo;accesso carrabile e di due  vie di fuga. <o:p></o:p></span></font></p>
<h2><b style=""><i style=""><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-weight: normal; font-size: 13pt; font-style: normal; font-family: 'Times New Roman';">B)  Manutenzione ordinaria della strada poderale esistente di accesso alla  postazione<span class="GramE"><span style="">&nbsp;  </span></span><o:p></o:p></span></font></i></b></h2>
<p style="text-indent: 45pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Come rilevabile dal  grafico 7,<span class="GramE"><span style="">&nbsp;  </span></span>detto intervento <span class="SpellE">afferisce</span> in  particolare al miglioramento della transitabilit&agrave; nei tratti &ldquo;A&rdquo; e &ldquo;B&rdquo; della  strada poderale esistente, prevedendone l&rsquo;allargamento della sede carrabile, e  la realizzazione di un tratto ex novo denominato &ldquo;C&rdquo;, che consentir&agrave; il transito  veicolare dal limite dell&rsquo;area di intervento alla postazione di  trivellazione.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 45pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Al fine di  comprendere l&rsquo;orografia dei luoghi in esame, si fa rilevare che la pendenza di  detto tratto ex novo di strada si attesta intorno al 23% circa.<span style="">&nbsp; </span><o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 45pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Per mero scopo  conoscitivo, si precisa che sul citato grafico <span class="GramE">viene</span>  erroneamente indicato che la strada poderale si diparte dalla Strada Statale  115; vedasi a tal proposito quanto citato in premessa.  <o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 45pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 45pt;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">VALUTAZIONI SUI LAVORI DI APPRONTAMENTO  DELLA POSTAZIONE<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 45pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">In via preventiva,  non &egrave; chiara la posizione della postazione in rapporto all&rsquo;andamento orografico  del terreno: dal grafico 2 risulta che la quota del terreno in corrispondenza  del cancello di ingresso alla piattaforma &egrave; di +<st1:metricconverter productid="184 m" w:st="on">184 m</st1:metricconverter> <span class="SpellE">s.l.m</span><span class="GramE">.,</span> mentre quella in  corrispondenza del cancello dell&rsquo;uscita di sicurezza, posto sul lato opposto, &egrave;  di<span style="">&nbsp;&nbsp; </span>+<st1:metricconverter productid="177 m" w:st="on">177 m</st1:metricconverter>. <span class="SpellE">s.l.m</span>.,  riscontrandosi dunque sul terreno un dislivello di<span style="">&nbsp; </span>ben <st1:metricconverter productid="7 m" w:st="on">7 m</st1:metricconverter> tra i due lati opposti della  piattaforma. <o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 45pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">In sostanza questa  risulta adagiata su un pendio<span class="GramE"><span style="">&nbsp;  </span></span>che degrada in direzione nord-sud con pendenza del 11% circa, e  quindi gli elaborati di progetto rappresentano una situazione non corrispondente  allo stato dei luoghi, con specifico riferimento alla collocazione  plano-altimetrica.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 45pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Questa falsa  rappresentazione non consente di valutare alcuni aspetti di sicurezza  ambientale<span class="GramE"><span style="">&nbsp;  </span></span>dell&rsquo;impianto con particolare riferimento alla possibilit&agrave; di  ottenere un corretto deflusso delle acque di lavaggio verso i bacini di  raccolta, senza il rischio di <span class="SpellE">sversamenti</span> nel terreno  circostante. Inoltre non &egrave; previsto alcun tipo di trattamento impermeabilizzante  del piazzale entro cui insiste il basamento. Per inciso, non &egrave; nemmeno dato  sapere quale <span class="GramE">sia</span> la sua esatta estensione, in quanto  nella relazione tecnica &egrave; indicata in mq 5.000, mentre dai grafici risulta di  complessivi mq 6.357<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 45pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Un altro aspetto di  particolare importanza, riguarda il contenimento e la raccolta di combustibili  ed oli di lubrificazione delle macchine operatrici: la piattaforma dell&rsquo;impianto  &egrave; soggetta ad inevitabili <span class="SpellE">sversamenti</span> di queste  sostanze sia per eventuali guasti delle stesse, sia per causa di errori da parte  degli addetti; non solo: le acque meteoriche che si riversano sulla piattaforma  portano a galla queste sostanze e, se non opportunamente raccolte,<span class="GramE"><span style="">&nbsp; </span></span>finiscono per  disperdersi nel terreno circostante.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 45pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Questa problematica  <span class="GramE">viene</span> completamente ignorata dal progetto, ove non &egrave;  prevista alcuna opera di raccolta n&eacute; degli oli e dei combustibili, n&eacute; delle  acque meteoriche che si riversano sulla piattaforma, consentendone la libera  dispersione, non solo nel terreno circostante, ma anche verso il sistema <span class="SpellE">idrologico</span> di superficie, ossia il torrente San Nicola e da  questo al fiume <span class="SpellE">Tellaro</span> fino alla Riserva Naturale  Orientata di Vendicari, il che &egrave; tutto dire. <o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 45pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Ancora, non sono  nemmeno previste opere di allontanamento delle acque meteoriche discendenti dal  pendio esistente, <span class="GramE">per cui</span>, in concomitanza con eventi  piovosi di particolare intensit&agrave;, esiste il rischio che le acque possano  invadere la piattaforma e le vasche interrate ed asportare gli inquinanti  presenti, con la stessa conseguenza di cui sopra.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 45pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Si tratta di gravi  carenze progettuali molto preoccupanti, perch&eacute; non curano aspetti tecnici dai  quali dipende la sicurezza dell&rsquo;ambiente.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 45pt;" class="MsoBodyText"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Per lo stoccaggio dei fanghi utilizzati per  la perforazione (solitamente inquinanti per i composti contenuti) ed il  materiale di escavazione (solitamente contenente acqua salata ed idrocarburi  specie negli strati pi&ugrave; profondi), che necessitano quindi di essere  adeguatamente stoccati e smaltiti e sicuramente non dispersi sul suolo, sono  previste in progetto delle apposite vasche di raccolta; <span class="GramE">manca  per&ograve;</span> l&rsquo;indicazione del parametro &ldquo;quantitativo di utilizzo&rdquo;,<span style="">&nbsp; </span>per cui non &egrave; possibile stimare se la  capacit&agrave; delle stesse sia idonea o meno.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 45pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">In merito alla  ubicazione delle<span class="GramE"><span style="">&nbsp;  </span></span>baracche di cantiere, anche se per un periodo limitato, rilevando  la presenza di &ldquo;servizi&rdquo; occorrer&agrave; chiarire se i relativi scarichi vengano  smaltiti al suolo (e nella fattispecie dovr&agrave; predisporsi idoneo progetto di  smaltimento) e se verranno utilizzati <span class="SpellE">wc</span>  &ldquo;chimici&rdquo;.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 35.4pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><b style=""><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-weight: bold; font-size: 13pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></font></b></p>
<p style="text-indent: 35.4pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><b style=""><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-weight: bold; font-size: 13pt;">7)  VALUTAZIONI CONCLUSIVE <o:p></o:p></span></font></b></p>
<p style="text-indent: 45pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 45pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Per quanto precede,  in base a tutte le considerazioni riportate ai punti 1-6, questo Ufficio ritiene  che:<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 45pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">1) lo studio di  impatto ambientale &egrave; insufficiente a descrivere le attivit&agrave; nella loro interezza  &ndash; ivi compresa la ricerca del greggio di cui manca una vera formale rinuncia -  ed a valutarne <span class="GramE">tutti gli aspetti di rischi ambientale</span>,  con particolare riferimento alla presumibile attivit&agrave; estrattiva (punti 1 e 2  della relazione);<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 45pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">2) lo studio di  impatto ambientale presenta una sottostima del valore ambientale e degli impatti  (punto 3 della relazione)<o:p></o:p></span></font></p>
<h1 style="text-indent: 45pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">3) lo studio di impatto ambientale non  presenta alcun esame in relazione agli aspetti socio economici (punto 4 della  relazione)<o:p></o:p></span></font></h1>
<h1 style="text-indent: 45pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">4) il progetto nel suo insieme non fornisce  garanzie sulla corretta condotta del cantiere e sulla effettiva adozione di  tutti gli accorgimenti previsti e di quelli che si rendessero eventualmente  necessari in corso d&rsquo;opera,<span class="GramE"><span style="">&nbsp;  </span></span>necessari alla sicurezza ambientale (punto 5 della  relazione);<o:p></o:p></span></font></h1>
<p style="text-indent: 45pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">5) il progetto  tecnico della postazione, oltre a non consentire la corretta collocazione  dell&rsquo;opera, risulta carente per la mancata adozione di soluzioni tecniche idonee  a prevenire il rischio di contaminazione ambientale (punto 6 della  relazione).<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 35.4pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Per tali  motivi<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 35.4pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></font></p>
<h1><b style=""><u><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-weight: bold; font-size: 13pt;">ESPRIME  PARERE CONTRARIO DI COMPATIBILITA&rsquo;  AMBIENTALE<o:p></o:p></span></font></u></b></h1>
<p class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="2"><span style="font-size: 10pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></font></p>
<p style="text-indent: 35.4pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><b style=""><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-weight: bold; font-size: 13pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></font></b></p>
<h1 style="margin-left: 39pt; text-indent: -21pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><span style="">A)<font face="Times New Roman" size="1"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  </span></font></span></span></font><span class="GramE"><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">per</span></font></span><font size="4"><span style="font-size: 13pt;"> omessa descrizione dell&rsquo;attivit&agrave; di sfruttamento degli  eventuali giacimenti di gas, con riferimento, alla necessit&agrave; di realizzare altri  pozzi in relazione al raggio di azione di ogni pozzo ed allo loro distanza, alle  tecniche di stimolazione ed estrazione, alle fasi di lavorazione del gas da  immettere in rete; <o:p></o:p></span></font></h1>
<h1 style="margin-left: 39pt; text-indent: -21pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><span style="">B)<font face="Times New Roman" size="1"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  </span></font></span></span></font><span class="GramE"><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">per</span></font></span><font size="4"><span style="font-size: 13pt;"> omessa descrizione delle attivit&agrave; di ricerca e  sfruttamento di idrocarburi liquidi;<o:p></o:p></span></font></h1>
<h1 style="margin-left: 39pt; text-indent: -21pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3"><span style="font-size: 12pt;"><span style="">C)<font face="Times New Roman" size="1"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  </span></font></span></span></font><span style="">&nbsp;</span><span class="GramE">per</span> omessa valutazione dell&rsquo;impatto delle suddette  attivit&agrave;;</h1>
<h1 style="margin-left: 39pt; text-indent: -21pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><span style="">D)<font face="Times New Roman" size="1"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  </span></font></span></span></font><span style="">&nbsp;</span><span class="GramE">per</span> sottostima dei valori fattoriali ambientali della VIA e  degli impatti prodotti;<font size="4"><span style="font-size: 13pt;"><o:p></o:p></span></font></h1>
<h1 style="margin-left: 39pt; text-indent: -21pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><span style="">E)<font face="Times New Roman" size="1"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  </span></font></span></span></font><span class="GramE"><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">per</span></font></span><font size="4"><span style="font-size: 13pt;"> omessa descrizione del contesto socio-economico nella  VIA;<o:p></o:p></span></font></h1>
<h1 style="margin-left: 39pt; text-indent: -21pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><span style="">F)<font face="Times New Roman" size="1"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  </span></font></span></span></font><span class="GramE"><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">per</span></font></span><font size="4"><span style="font-size: 13pt;"> omessa valutazione degli impatti sugli aspetti socio  economici e sui seguenti elementi di contrasto:<o:p></o:p></span></font></h1>
<h1 style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><span style="">1.<font face="Times New Roman" size="1"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  </span></font></span></span></font><span class="GramE"><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">contrasto</span></font></span><font size="4"><span style="font-size: 13pt;"> con i principi di Agenda 21 che promuovono l&rsquo;utilizzo  delle FONTI RINNOVABILI ;<o:p></o:p></span></font></h1>
<h1 style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><span style="">2.<font face="Times New Roman" size="1"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  </span></font></span></span></font><span class="GramE"><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">contrasto</span></font></span><font size="4"><span style="font-size: 13pt;"> con il principio della sostenibilit&agrave; ambientale  contenuto nella Carta di <span class="SpellE">Aalborg</span> (punto <span class="SpellE">I.I</span>) basato sulla &ldquo;prevenzione dell&rsquo;inquinamento degli  ecosistemi&rdquo;, auspicando ogni sforzo &ndash; anche come azione preventiva - per  impedire che l&rsquo;immissione nell&rsquo;atmosfera, nell&rsquo;acqua, nel suolo di qualsiasi  tipo di sostanze o elementi inquinanti possa costituire una sempre crescente  minaccia alla salute umana e ai delicati ecosistemi, in quanto l&rsquo;intervento ha  un ELEVATO potenziale di RISCHIO AMBIENTALE rappresentato sia dall&rsquo;emissione di  elementi e/o sostanze inquinanti derivanti dal tipo di attivit&agrave; e dai macchinari  diesel utilizzati che non permette di garantire la capacit&agrave; di assorbimento  dell&rsquo;atmosfera, dell&rsquo;acqua e del suolo, e sia i pericoli che pregiudicano la  conservazione inalterata della biodiversit&agrave;, della salute umana e delle qualit&agrave;  dell&rsquo;atmosfera, dell&rsquo;acqua e dei suoli a livelli sufficienti a sostenere nel  tempo la vita e il benessere della popolazione, nonch&eacute; degli animali e dei  vegetali; <o:p></o:p></span></font></h1>
<h1 style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><span style="">3.<font face="Times New Roman" size="1"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  </span></font></span></span></font><span class="GramE"><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">contrasto</span></font></span><font size="4"><span style="font-size: 13pt;"> con i modelli di sostenibilit&agrave; di &ldquo;uso del territorio&rdquo;  in quanto l&rsquo;Amministrazione comunale, aderendo ai principi della Carta di <span class="SpellE">Aalborg</span> (punto I<span class="SpellE">.8</span>), che prevedono  il riconoscimento dell&rsquo;importanza dell&rsquo;adozione di efficienti politiche di  pianificazione dello sviluppo degli usi territoriali e una &ldquo;valutazione  ambientale strategica&rdquo; di tutti i progetti da realizzare nel proprio territorio,  ha indicato l&rsquo;area interessata dalla Concessione Mineraria ricadente nel  territorio di Noto e rappresentata nella <span class="SpellE">Tav.</span> 6B dello  &ldquo;schema di massima per la revisione P.R.G. di Noto adottato con deliberazione di  C.C. del 24/10/2007, come &ldquo;indicatore di criticit&agrave; ambientale&rdquo; nella Rete  Ecologica Comunale che ne pregiudica ogni possibile intervento per l&rsquo;incremento  della biodiversit&agrave; tra l&rsquo;area protetta (S.I.C. ITA090016 &ldquo;Alto Corso del Fiume  Asinaio&rdquo;) e <st1:personname productid="la Riserva Naturale" w:st="on">la Riserva  Naturale</st1:personname> Orientata &ldquo;Oasi <span class="SpellE">Faunistica</span>  di Vendicari&rdquo; (<span class="SpellE">S.I.C</span>.<span class="SpellE">-Z.P.S.</span>  ITA 090002 &ldquo;Vendicari&rdquo;), interessate dal &ldquo;corridoio ecologico&rdquo; (ovvero &ldquo;green  <span class="SpellE">ways</span>&rdquo;) che costituisce &ldquo;la struttura di paesaggio  preposta al mantenimento e recupero delle connessioni tra ecosistemi e biotipi,  capaci di supportare lo stato ottimale della conservazione delle specie e degli  habitat, favorendo la dispersione e garantendo lo svolgimento delle relazioni  dinamiche&rdquo;;<o:p></o:p></span></font></h1>
<h1 style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><span style="">4.<font face="Times New Roman" size="1"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  </span></font></span></span></font><span class="GramE"><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">contrasto</span></font></span><font size="4"><span style="font-size: 13pt;"> con i principi della Carta di <span class="SpellE">Aalborg</span> (punto I<span class="SpellE">.13</span>) riguardante  &ldquo;il ruolo fondamentale dei cittadini ed il coinvolgimento della comunit&agrave; locale&rdquo;  nelle scelte di programmi e progetti per lo sviluppo che devono essere  opportunamente diffuse, dibattute e, soprattutto, condivise dai &ldquo;cittadini,  attivit&agrave; economiche e portatori di interessi diffusi&rdquo;. Associazioni civiche  quali Ente Fauna Siciliana, Legambiente, ISVNA, WWF, Comitato  &ldquo;No-Trivellazioni&rdquo;, <span class="SpellE">Confagricoltura</span>, <span class="SpellE">Federalberghi</span>, sindacati di lavoratori e partiti politici  affermano la volont&agrave; di rifiutare la realizzazione delle ricerche di idrocarburi  liquidi e gassosi nel territorio <span class="GramE">del Val</span> di Noto,  Patrimonio dell&rsquo;UNESCO sin dal 2002, e costituiscono una manifesta espressione  autonoma della volont&agrave; popolare che rappresenta una forma di &ldquo;cittadinanza  attiva&rdquo; rispetto alle decisioni provenienti dall&rsquo;alto, senza una preliminare ed  adeguata consultazione della volont&agrave; popolare e dei portatori di interessi  diffusi, in osservanza dei principi di <span class="SpellE">Aalborg</span>. A tal  proposito si allegano i contributi di associazioni e privati fra cui la  relazione redatta dall&rsquo;Ing. <span class="SpellE">Philippe</span> Pallas,  consulente delle Nazioni Unite per la <span class="SpellE">valutazioone</span> e  lo sfruttamento delle risorse idriche, pervenuti a questo Ufficio ed acquisiti  al <span class="SpellE">prot</span>. <span class="GramE">n.</span> 37309 del  31/10/2007 (Allegato &ldquo;A&rdquo;).<span style="">&nbsp;  </span><o:p></o:p></span></font></h1>
<h1 style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><span style="">5.<font face="Times New Roman" size="1"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  </span></font></span></span></font><span class="GramE"><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">contrasto</span></font></span><font size="4"><span style="font-size: 13pt;"> con gli interessi ambientali, sociali ed economici  presenti in quel territorio che risulta di fatto un&rsquo;area sub-urbana interessata  da attivit&agrave; agricole, commerciali, residenziali e non lontana dalla nuova zona  di espansione artigianale e da strutture di servizio pubbliche: l&rsquo;attivit&agrave;  proposta determina gravissimi danni di natura economica che si ripercuotono su  tutto l&rsquo;assetto socio economico, non solo esistente, ma anche sulla possibilit&agrave;  di una sua evoluzione di sviluppo sostenibile. <st1:personname productid="La Panther" w:st="on">La Panther</st1:personname> non analizza questi fenomeni,  non ammette la possibilit&agrave; di qualsiasi danno e rifiuta di fatto qualsiasi tipo  di responsabilit&agrave;.<o:p></o:p></span></font></h1>
<h1 style="margin-left: 36pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">G) Per manifeste  carenze tecniche del progetto di approntamento della postazione di trivellazione  in quanto: <o:p></o:p></span></font></h1>
<p style="margin-left: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">1. non <span class="SpellE">contestualizza</span> l&rsquo;opera<span class="GramE"><span style="">&nbsp; </span></span>sul sito in quanto non indica la  esatta collocazione della postazione sul profilo plano-altimetrico e la reale  entit&agrave; dell&rsquo;impatto sul terreno.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="margin-left: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">2. non prevede  barriere o strati impermeabilizzanti<span class="GramE"><span style="">&nbsp; </span></span>o comunque opere di protezione del  suolo sottostante la postazione di trivellazione al fine di ottenere un bacino  &ldquo;stagno&rdquo;, non contemplando<span style="">&nbsp; </span>idoneamente  l&rsquo;ipotesi di <span class="SpellE">sversamento</span> di fluidi di trivellazione e  quanto altro descritto, con la possibilit&agrave; di inquinamento delle falde  superficiali; tale aspetto &egrave; particolarmente rilevante, in quanto il sito &egrave;  collocato nel bacino idrografico del fiume <span class="SpellE">Tellaro</span>  attraverso il torrente San Nicola (che dista circa 300 <span class="SpellE">mt</span> a sud dall&rsquo;area di impianto): questo significa che  eventuali <span class="SpellE">sversamenti</span> inquinanti verrebbero recapitati  direttamente nella Riserva di Vendicari e nello specchi di mare antistante (in  localit&agrave; Foce <span class="SpellE">Stampace</span>) .  <o:p></o:p></span></font></p>
<p style="margin-left: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">3. non contempla  altres&igrave; l&rsquo;approntamento delle infrastrutture, che potrebbero rendersi necessarie  in corso di trivellazione, per il contenimento di quei fluidi<span class="GramE"><span style="">&nbsp; </span></span>che non devono  essere assolutamente <span class="SpellE">sversati</span> al suolo, n&eacute; <span class="SpellE">tantomeno</span> viene fatto alcun riferimento a quelle necessarie  al trattamento del gas rinvenuto preliminarmente alla immissione in rete, come  se la trivellazione fosse fine a se stessa e non allo sfruttamento di un  eventuale giacimento <span class="SpellE">gazifero</span>.<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="margin-left: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></font></p>
<p style="margin-left: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">Noto, li  <o:p></o:p></span></font></p>
<p style="margin-left: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></font></p>
<p style="margin-left: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><st1:personname productid="La Commissione" w:st="on"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;">La Commissione</span></font></st1:personname><font size="4"><span style="font-size: 13pt;"> di valutazione:<span class="GramE"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span>Il  Dirigente del Settore IV<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="margin-left: 54pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><span style="">-<font face="Times New Roman" size="1"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  </span></font></span></span></font><span class="SpellE"><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">F.to</span></font></span><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">: <span class="SpellE">Arch.</span> Giuseppe Adorno<span class="GramE"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  </span></span><span class="SpellE">F.to</span>: Ing. Giuseppe  Favaccio<o:p></o:p></span></font></p>
<p style="margin-left: 54pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><span style="">-<font face="Times New Roman" size="1"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  </span></font></span></span></font><span class="SpellE"><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">F.to</span></font></span><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">: <span class="SpellE">Arch.</span> Giovanni <span class="SpellE">Fug&agrave;</span><o:p></o:p></span></font></p>
<p style="margin-left: 54pt; text-indent: -18pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><span style="">-<font face="Times New Roman" size="1"><span style="font-family: 'Times New Roman'; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 7pt; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  </span></font></span></span></font><span class="SpellE"><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">F.to</span></font></span><font size="4"><span style="font-size: 13pt;">: Geom. Dario <span class="SpellE">Pelligra</span>  <o:p></o:p></span></font></p>
<p style="margin-left: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  </span><span style="">&nbsp; </span><o:p></o:p></span></font></p>
<p style="margin-left: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span><span class="GramE">Visto: <span class="SpellE">F.to</span>: IL SINDACO</span><o:p></o:p></span></font></p>
<p style="margin-left: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><span style="">&nbsp;</span><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span><span style="">&nbsp;&nbsp; </span><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span>Avv. Corrado <span class="SpellE">Valvo</span><o:p></o:p></span></font></p>
<p style="margin-left: 36pt; text-align: justify;" class="MsoNormal"><font face="Times New Roman" size="4"><span style="font-size: 13pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></font></p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Perforazioni Panther Eureka: il Cga conferma la sospensiva ]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><font size="4">Dal Corriere di Ragusa - quotidiano on-line</font><br /><br /><font size="4">VITTORIA - 10/09/2008&nbsp; - </font><br /><font size="4">Nessuna trivellazione a Sciannacaporale prima di 3 mesi</font><br /><font size="4" style="background-color: rgb(255, 255, 153); color: rgb(255, 102, 0);"><br /><img height="225" width="300" align="right" src="/public/Vittoria - Sciannacaporale 024.jpg" style="width: 715px; height: 495px;" alt="" /><font size="5">PERFORAZIONI PANTHER EUREKA: IL CGA CONFERMA LA SOSPENSIVA </font></font><br /><font size="4">Ma anche la societ&agrave; texana canta vittoria: &egrave; tutto in discussione </font><br /><font size="4">&nbsp;<br />Il comune di Vittoria incassa un nuovo risultato. Il Consiglio di Giustizia amministrativa ha respinto quasi tutte le richieste della Panther Eureka, che aveva contestato la decisione del comune di ricorrere al Tar, ritenendo che la competenza, in materia di perforazioni e falde acquifere, fosse del Tribunale delle Acque, ed aveva chiesto che venisse meno la sospensiva concessa dal Tribunale amministrativo regionale. <br /><span style="background-color: rgb(255, 255, 0);">Richiesta respinta su tutta la linea. </span><br />La sospensiva del Tar viene confermata e la sua competenza sulla materia non viene messa in discussione.   La Panther, ancora per tre mesi, in attesa della sentenza definitiva, non potr&agrave; avviare nessuna trivellazione. Unica concessione: la previsione di una cauzione di 3 milioni di euro che il comune dovrebbe versare nel caso in cui la sentenza dovesse poi essere negativa. L&rsquo;ente di Palazzo Iacono ha 90 giorni di tempo per ottemperare, anche attraverso una polizza fidejussoria. Una disposizione, questa, che viene contestato dall&rsquo;avvocato del comune, Angela Bruno, che cita l&rsquo;articolo 21 della legge Tar che esclude, dai provvedimenti che possono essere sottoposti a cauzione quelli che attengono ai diritti essenziali della persona, quali il diritto alla salute, e all&rsquo;integrit&agrave; dell&rsquo;ambiente. Ques&rsquo;ultimo &egrave; proprio il caso del comune di Vittoria che quindi potrebbe, se necessario, ricorrere in cassazione.  Ma prima che scattino i 90 giorni, arriver&agrave; la sentenza del Tar prevista per novembre. Intanto, la Ctu (la commissione tecnica nominata dal Tar dovrebbe concludere il proprio lavoro il 20 settembre. Ha chiesto una proroga che probabilmente verr&agrave; concessa. Ma i tempi non saranno lungi, anche se la vicenda si arricchisce di sempre nuovi elementi giuridici, molto complessi. Il sindaco Nicosia &egrave; fiducioso e, dopo aver incassato il quarto risultato positivo, guarda con serenit&agrave; al futuro. E&rsquo; di conforto anche la perizia di parte predisposta, per il comune, dal geologo Di Molfetta che spiega come siano elevatissimi i rischi di eventuali perforazioni.  Ma se Nicosia canta vittoria, non &egrave; da meno il suo interlocutore. I rappresentanti della Panther accolgono, essi pure, con favore, il provvedimento. &ldquo;Il Cga accoglie, seppur in parte le nostre richieste &ndash; afferma Giuseppe Palmeri &ndash; &egrave; un riconoscimento ufficiale, per la prima volta, del danno enorme che abbiamo subito. Un segnale importante, in una vicenda che finora ci ha visto subire ingiustamente. Stavolta si tratta di un tassello a nostro favore: il Cga riconosce un danno, gi&agrave; maturato, di tre milioni di euro, d&agrave; tempi certi perch&eacute; questa somma venga versata ed evita la possibilit&agrave; di ulteriori ricorsi e rinvii.   Il comune ha giocato molto in questa direzione, ha spesso chiesto rinvii e posticipi. Ora non sar&agrave; pi&ugrave; possibile: attendiamo, fiduciosi, la sentenza di novembre, convinti come siamo che le risultanze tecniche della Ctu non potranno che confermare la nostra posizione: non c&rsquo;&egrave; nessun nesso tra le nostre ricerche di idrocarburi gassosi ed i pozzi del comune di Vittoria. E noi, da maggio ad oggi, abbiamo subito un danno enorme, che il Cga ha riconosciuto&rdquo;.</font><br /><font size="4">di Francesca Cabibbo</font></div>]]></content>
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		<title><![CDATA[da "LA SICILIA" del 23/07/2008]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<img height="908" width="600" align="left" src="/public/scansione0001.jpg" alt="" />Da &quot;La Sicilia&quot; del 23/07/2008]]></content>
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		<title><![CDATA[BLOCCATE LE TRIVELLAZIONI]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p><img style="WIDTH: 400px; HEIGHT: 460px" height="429" alt="" src="/public/Berlino_Vittoria.jpg" width="400" align="textTop" /></p>
<p>Dal Corriere di Ragusa - quotidiano on-line </p>
<p>VITTORIA - 13/06/2008 </p>
<p><font size="4"> </font><font size="5"><strong>Il sindaco Nicosia ottiene la sospensiva dal Tar Bloccate le trivellazioni della Panther Eureka a Serra Grande </strong></font></p>
<p><font size="4">Il tribunale entrer&agrave; nel merito il 9 ottobre. Nicosia: “Una sonora sberla a chi ci ha definiti comunisti e pretestuosi, una sonora sberla a chi ha definito le nostre ragioni pretestuose”. Batte forte, tagliente e violento il sindaco di Vittoria dopo la positiva ordinanza del Tar che sospende le trivellazioni. La piattaforma di cemento armato costruita nel cuore dei monti Iblei dai tecnici della Panther Eureka rester&agrave; ferma almeno fino al 9 ottobre 2008. Per quella data il Tar di Catania, prima sezione, presidente Vincenzo Zingales, ha fissato la trattazione nel merito del ricorso presentato dal Comune. I giudici del Tribunale amministrativo hanno anche nominato due consulenti tecnici per la valutazione dei rischi di abbassamento e/o inquinamento della falda acquifera della sorgente di Sciannacaporale. Il Comune incassa questa prima vittoria giudiziaria e nomina, da parte sua, un consulente di livello universitario che si affianchi al lavoro gi&agrave; svolto- “ottimo”- dice il sindaco Nicosia- dal geologo La Pegna e chiarisca ulteriormente le perplessit&agrave; e le ragioni che gi&agrave;, dal punto di vista giuridico, hanno ricevuto il consenso della magistratura. La protesta clamorosa del comune di Vittoria &egrave; iniziata nel mese di aprile, qualche giorno prima dell’avvio delle trivellazioni di contrada Serra Grande, nel pozzo denominato “Gallo Sud 1”, auorizzate dal precedente governo regionale, precisamente dall’assessore Rosanna Interlandi, espressione Mpa. Tra quella fase e questa prima sospensione ufficiale del Tar ci sono state delle schermaglie dialettiche ora accese, ora pi&ugrave; pacate, con mediazioni di esponenti politici di primo piano (Riccardo Minardo) per convincere le parti a concretizzare una transazione onorevole e vantaggiosa per il Comune di Vittoria, in cambio del via libera alle trivellazioni. </font></p>
<p><font size="4">Niente da fare, Giuseppe Nicosia ha intrapreso la posizione della fermezza e si &egrave; dimostrato irremovibile, affidando ai legali Angela Bruno e Carmelo Giurdanella il compito di difendere gli interessi della citt&agrave; in tutte le sedi giudiziarie. Ieri la prima vittoria, che il sindaco definisce “risultato strorico”. “L’ordinanza del Tar di Catania –afferma il sindaco- dimostra che le nostre non erano motivazioni populistiche o demagogiche. Chi ci ha attaccato, in questi mesi, definendo la nostra battaglia “comunista e di retroguardia” (Alessandro Pagano, ndc) e chi ha definito le nostre ragioni “pretestuose e atte a nascondere i problemi politici di Vittoria”, con il provvedimento della prima sezione del Tar riceve una sonora sberla”. Fra i motivi evidenziati dal Comune di Vittoria, il mancato coinvolgimento preventivo del Genio civile e dell’Arpa, che avrebbero dovuto esprimere il loro parere, vincolante e obligatorio, sui pericoli o meno derivanti dalle trivellazioni vicino le falde acquifere del pozzo di Sciannacaporale, pozzo che disseta la citt&agrave; di Vittoria. “Rivolgo un ennesimo appello- conclude Nicosia- agli enti che hanno concesso autorizzazioni e pareri, affinch&eacute; tornino indietro e rivedano le posizioni espresse, evitando che questa battaglia giudiziaria vada oltre e riconoscendo la fondatezza della prevalenza dell’interesse pubblico all’acqua rispetto all’interesse economico della commercializzazione del gas ad opera di una ditta privata. Non &egrave; pi&ugrave; il tempo delle soluzioni salomoniche; questo &egrave; il tempo di assumere decisioni, prima che la giustizia evidenzi eventuali responsabilit&agrave;. </font></p>
<p><font size="4">Giuseppe La Lota</font></p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Diventa internazionale la querelle sulle trivellazioni ]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<img align="left" src="/public/postazione gallo sud 1.jpg" style="width: 441px; height: 328px;" alt="" /><font size="2" style="font-weight: bold;">dal Corriere di Ragusa -</font><br />&nbsp;quotidiano on line  <br />Vittoria 18/5/2008<br />&nbsp;Diventa internazionale la querelle sulle trivellazioni Pagano &ldquo;americano&rdquo;? Nicosia manda gli atti alla Procura.<br />Il sindaco risponde al parlamentare del Pdl: <br />&ldquo;Il precedente governo regionale aveva bloccato le trivellazioni&rdquo; Nicosia l&rsquo;anti- Usa e Pagano il filo- americano. Diventa internazionale la querelle sulle trivellazioni di contrada Serra Grande. <br />Il 5 giugno ci sar&agrave; la sentenza del Tar. A parte le battute, il sindaco Giuseppe Nicosia non perde tempo nel rispondere al parlamentare del Pdl Alessandro Pagano che ieri aveva difeso le ragioni della Panther Eureka. &ldquo;Visto che la questione approda in Parlamento- risponde Nicosia- io la faccio arrivare sul tavolo della Procura della Repubblica. Perch&eacute; a questo punto voglio vederci chiaro sugli interessi che girano attorno a questa vicenda. Pagano ha detto quelle cose? Mi viene da ridere sul ritorno all&rsquo;ideologia comunista, ma c&rsquo;&egrave; una bella differenza fra chi difende interessi economici e chi difende le cause dei cittadini e il sacrosanto diritto all&rsquo;acqua. Pagano ha memoria corta. C&rsquo;&egrave; una dissonanza fra le sue affermazioni e le decisioni del suo governo regionale di centrodestra, che ha deliberato in giunta lo stop alle trivellazioni. Come la mette con il dissenso di Fabio Granata, dell&rsquo;ex sindaco di Modica Piero Trochi, dell&rsquo;attuale sindaco di centrodestra di Noto Corrado Valvo, dell&rsquo;on. Carmelo Incardona e di tutti quelli che si sono schierati contro le trivellazioni? Sono comunisti e antiamericanisti anche questi? Comunismo &egrave; una parola che non m&rsquo;appartiene, ma se il comunismo significa fare gli interessi del territorio e vigilare perch&eacute; non si violino i diritti dei cittadini, allora siamo tutti comunisti&rdquo;. A sostegno del sindaco Nicosia, si &egrave; gi&agrave; schierato il coordinatore di Sinistra Democratica di Vittoria, Enzo Cilia, che ha espresso solidariet&agrave;.  Giuseppe La Lota]]></content>
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		<title><![CDATA[]]></title>
		<id>http://www.notriv.it/dblog/articolo.asp?articolo=72</id>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p><font size="4">Gio. 15 Maggio, ore 18.00 VITTORIA (RG), Assemblea pubblica </font></p>
<p><font color="#3366ff" size="4">IL COMUNE DI VITTORIA PROMUOVE L&rsquo;ACQUA, FONTE DI VITA DELLE COMUNITA&rsquo; LOCALI :UN BENE DA DIFENDERE E DA PRESERVARE SALA MANDARA&rsquo; - CITTA&rsquo; DI VITTORIA </font></p>
<p><font size="4">Modera: un giornalista </font></p>
<p><font size="4">Saluti del Sindaco di Vittoria <font color="#008080">Giuseppe Nicosia</font></font></p>
<p><font size="4">&nbsp;Interventi:</font></p>
<p><font size="4">&nbsp;&#65532;<font color="#008080">Gabriella Tiralongo</font> - Autrice del libro &ldquo;La disputa. Le trivellazioni nel Val Di Noto&rdquo; </font></p>
<p><font size="4">&#65532;<font color="#008080">Vincenzo Moscuzza</font> - Comitato NO- TRIV- &ldquo;La resistenza delle comunit&agrave; a difesa del territorio&rdquo;</font></p>
<p><font size="4">&nbsp;&#65532;<font color="#008080">Marco Bersani</font> - Forum Italiano dei Movimenti per l&rsquo;acqua - L&rsquo;acqua: un bene da difendere. Gli obiettivi del forum nel 2008 </font></p>
<p><font size="4">DIBATTITO CON I PARTECIPANTI E INTERVENTI DAL PUBBLICO</font></p>
<p><font size="4">&nbsp;Aderiscono e partecipano all&rsquo;iniziativa : il Comitato NO TRIV, il Forum Italiano dei Movimenti per l&rsquo;Acqua, Il Forum Regionale dei Movimenti per l&rsquo;acqua, (etc, etc,) </font></p>]]></content>
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