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Un'idea che non sia pericolosa non merita affatto di essere chiamata idea

Oscar Wilde
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Di Comitato NOTRIV (del 16/02/2010 @ 19:03:56, in Comunicati Stampa, linkato 63 volte)
La provincia di Ragusa terra di conquista dei petrolieri nel silenzio assoluto delle amministrazioni

MONTALBANO NUOTERA' NEL PETROLIO? Trivellazioni petrolifere: nuovo definitivo attacco al mare ibleo Montalbano che nuota in una chiazza di petrolio: sarà probabilmente questa la nuova immagine emblematica dello stato del mare della provincia di Ragusa. Dopo la colata di cemento e l'espansione serricola su quasi tutta la costa e la conseguente forte erosione di pressochè tutte le spiagge, sta per arrivare quella che sarà probabilmente l'ultima definitiva mazzata. Infatti la Provincia di Ragusa sembra diventata terra di conquista di tutti, in particolare dei petrolieri. Dopo le ricerche della Panther Oil, fortunatamente sventata, ecco che arrivano le richieste di trivellazione a mare davanti la costa iblea. Si tratta della società “Sviluppo Risorse Naturali srl” con sede a Roma, società controllata dalla Mediterranean Resources LLC con sede in Austin (Texas- USA). L’area della ricerca, che riguarda idrocarburi liquidi e cioè petrolio, interessa uno specchio di ...

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Di Comitato NOTRIV (del 03/02/2010 @ 22:07:00, in Rassegna Stampa, linkato 85 volte)
“La notizia dello “sversamento” di greggio dall’oleodotto Enimed Ragusa-Priolo, in contrada Furmica lungo valle del Tellaro in territorio di Noto, se accertata, confermerebbe la tesi sostenuta da anni, sul progetto delle trivellazioni Panther nel Val di Noto, secondo la quale le condutture sarebbero non solo dannose per l’insalubrità dell’aria, ma anche incompatibili con lo sviluppo di questo territorio che fonda il proprio benessere su prodotti agricoli di qualità e su un patrimonio di beni monumentali di inestimabile valore”. Lo ha detto l’on. Fabio Granata a commento su quanto si starebbe verificando nello stabilimento. “Il nostro è un modello di sviluppo in continua espansione che viene tutelato dalla comunità locali e che rifiuta ogni tentativo di calare dall’alto decisioni che muterebbero il dna dell’ area trasformandola in un’anonima periferia suburbana destinata all’abbandono, senza salvaguardare le risorse pubbliche del territorio rispetto ad interessi privati”. “Se la perdita di greggio sarà confermata, sarà chiaro a tutti come la nostra campagna , con i muretti a secco che delimitano i confini delle proprietà, rifiuti di fatto altri progetti scellerati di sfruttamento perché dannosi. Non si patisca in maniera inerme di fronte alle promesse di risarcimento di qualche migliaia di euro che sarebbero solo una ulteriore violenza contro la civiltà e contro la natura”.
 
Di Comitato NOTRIV (del 03/02/2010 @ 18:34:16, in Rassegna Stampa, linkato 71 volte)
Petrolio nel basso adriatico Ecco chi non si è opposto.






Pagina articolo
 
Di Comitato NOTRIV (del 30/01/2010 @ 08:55:56, in Comunicati Stampa, linkato 135 volte)
Danni ambientali considerevoli sono stati causati dalla fuoriuscita di petrolio allo stato grezzo dall’oleodotto Ragusa-Priolo Mostringiano. L' incidente ci dà una ulteriore conferma della bontà della battaglia, a suo tempo intrapresa, per evitare che avessero compimento le concessioni per le trivellazioni petrolifere in un territorio dalle forti vocazioni agricole e turistiche, patrimonio mondiale dell' Umanità. Abbiamo da sempre paventato, inoltre, il pericolo che tali interventi possono comportare per le falde acquifere e per gli eccellenti prodotti che il distretto offre (olio, mandorle, agrumi, cereali, legumi, frutta, ecc.)....

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Di Gaetano Bufalino (del 21/01/2010 @ 15:35:39, in Comunicati Stampa, linkato 80 volte)
COMUNICATO STAMPA Del 19.01.2010
L’emergenza sembra passata ma i danni ambientali causati dalla fuoriuscita di petrolio allo stato grezzo dall’oleodotto Ragusa-Priolo Mostringiano che, a quanto pare, per uno smottamento del terreno, favorito dalle abbondanti piogge dei giorni scorsi, ha determinato l’incidente di lunedì 18 scorso con lo sversamento in un piccolo corso d’acqua affluente del fiume Tellaro, sono ancora da quantificare. L’evento, oltre ad allarmare gli imprenditori agricoli della zona interessata, ha preoccupato anche noi che del territorio ibleo abbiamo continua attenzione ed interesse. Questo incidente è, ancora una volta, una testimonianza lampante che la strada all’industrializzazione del nostro territorio, votata da qualcuno, ha dei grossi limiti in quanto, con le fragilità ambientali esistenti, questo rischia di subire sempre più danni irreversibili. Nel recente passato, la texana Panther Oil aveva provato ad avviare un nuovo sfruttamento delle risorse del sottosuolo. Questo scellerato tentativo, appianato dal governo regionale di allora, che aveva visto alzare contro gli scudi da parte di tutti noi ambientalisti oltre che dalle popolazioni locali, oggi confermano ancor di più che le manifestazioni e i convegni di allora, per dare l’altolà ai petrolieri, erano sacrosanti. Dopo questo ennesimo scempio invochiamo la politica a dare le definitive e giuste direttive per l’affermazione di uno sviluppo sostenibile che questa provincia merita. Noi crediamo che oggi l’idea dell’istituzione del Parco degli Iblei diventi sempre più attuale e che ciò sia imprescindibile per il futuro di questo territorio legandolo alla salubrità quale “marchio di qualità” dello stesso. F.to la Segreteria Regionale
 
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/08/01/brianza-via-le-trivelle-dalla-valle-comuni.html MONZA - La Brianza non sarà il nuovo Texas. Addio carotaggi esplorativi, addio pozzi petroliferi. L' oro nero resta nella "pancia" del Parco del Curone, a Montevecchia, borgo arroccato sulle colline lecchesi che nasconderebbe un tesoro. Po Valley, la società australiana che aveva chiesto di perforare il sottosuolo, ha fatto un passo indietro, pur restando convinta che gli idrocarburi ci siano. Titolare di una concessione governativa in joint venture al 50 per cento con Edison, giovedì sera ha alzato bandiera bianca, rinunciando alla possibilità di cercare prove della presenza di petrolio in un' area di 30 chilometri quadrati, 14 i comuni coinvolti. La maggior parte tutelati dal Parco, nato nel 1983 per mettere al riparo da speculazioni un territorio di 2.350 ettari. Gli australiani erano pronti a scommettere 20 milioni di euro sulla zona, sicuri che sarebbe stata in grado di fornire 75 milioni di barili. Ieri mattina la conferma ufficiale dell' abbandono, subito ratificato dal Ministero per lo Sviluppo Economico che ha annullato l' iter avviato lo scorso aprile. "Abbandoniamo il campo, ma siamo convinti che a Montevecchia e dintorni siano custoditi importanti giacimenti di greggio", sottolinea Michael Masterman, amministratore delegato di Po Valley. Pratica archiviata, almeno per ora. Decisive le barricate alzate dalle comunità locali, pronte a difendere la loro terra a tutti i costi. Determinante il rischio che la protesta nata dal basso - e che in meno di tre settimane ha raccolto 30 mila firme contro le esplorazioni- potesse bloccare all' ultimo minuto la valutazione di impatto ambientale necessaria per scavare. A guidare il fronte dei contrari Alberto Saccardi, docente di statistica della Bocconi e i sindaci della zona, che hanno costituito il comitato "No al pozzo", ottenendo il supporto di studiosi di mezzo mondo, dalle università di Istanbul fino a quella di Philadelphia. Tra loro anche Esseghair Skawder, professore di economia della New York University, che ha esultato alla notizia dello scampato pericolo. Per gli esperti schierati in difesa del territorio, il problema non era solo quello dell' impatto ambientale. Sul piatto della bilancia pesavano soprattutto considerazioni di carattere economicosociale. "Questo lembo di Brianza ha fatto della qualità della vita la propria cifra distintiva - spiega Skawder - . Il benessere locale si basa su prodotti "Igp" e capacità di attirare turisti. Un modello in continua espansione. I pozzi petroliferi avrebbero mutato il dna dell' area trasformandola in un' anonima periferia suburbana, destinata all' abbandono dopo vent' anni di sfruttamento". Dissente Masterman: "Il problema dell' approvvigionamento energetico a basso impatto, perché così sarebbe stato, è un nodo cruciale per il futuro dell' Italia. In Brianza si è persa un' occasione". Il piano di Po Valley prevedeva l' apertura di due pozzi esplorativi entro i prossimi 14 mesi e nel 2011 la coltivazione vera e propria, così si dice in gergo riferendosi all' estrazione dell' oro nero. Contro le trivelle, le istituzioni locali. "Abbiamo conservato intatto il territorio per le generazioni future", festeggia Daniele Nava, presidente della Provincia di Lecco. Alza il calice anche Marco Panzeri, sindaco di Rovagnate, uno dei comuni epicentro delle ricerche: "Siamo contenti ma non abbassiamo la guardia". - GABRIELE CEREDA
 
Di Comitato NOTRIV (del 15/03/2009 @ 18:57:54, in Rassegna Stampa, linkato 1348 volte)
di Antonio Cianciullo - La Repubblica 14/03/2009

Jeremy Rifkin, il consigliere energetico dell’Unione europea, è andato in Sicilia a dire - assieme al presidente della Regione Raffaele Lombardo - che non saranno nè il nucleare nè un piano caso tutto fondato sull’aumento delle cubature a far decollare l’economia ma il nuovo progetto energetico concordato con la Regione: nell’arco di dieci anni la Sicilia può arrivare a produrre la metà dell’elettricità da fonti rinnovabili, usando un modello diffuso, decentrato, democratico, un modello capace di diventare un volano economico importante. Buona parte delle case si trasformerebbero - utilizzando solare, minieolico e geotermia - in produttori di elettricità seguendo l’esempio di due regioni spagnole, la Navarra e l’Aragona, che in dieci anni sono arrivate al 70 per cento di elettricità da fonti pulite. Per la prima volta le politiche energetiche di una Regione amministrata dal centrodestra entrano – almeno nei piani – in conflitto con le scelte del governo basate sul nucleare e su una vecchia idea delle opere pubbliche. Già in Sardegna Berlusconi aveva fatto una campagna elettorale all’insegna del “tranquilli, qui niente centrali nucleari”. Ora si sgancia anche la Sicilia. Quali saranno le regioni tanto fedeli da chiedere un impianto nucleare?
 
Di Comitato NOTRIV (del 08/12/2008 @ 19:03:10, in Rassegna Stampa, linkato 1058 volte)
 
Di Comitato NOTRIV (del 25/11/2008 @ 16:43:49, in Comunicati Stampa, linkato 1332 volte)
 
 Il Comitato per le energie rinnovabili e contro le trivellazioni gas/petrolifere  in Sicilia  esprime grande soddisfazione per la sentenza del TAR  di Catania che  dà piena ragione al Comune di Vittoria per quanto riguarda la questione delle perforazioni per idrocarburi  di  Sciannacaporale dove insistono le  sorgenti d' acqua che servono appunto  la città di Vittoria....

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Oggetto: Parere di compatibilità ambientale ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. 12 aprile 1996 sulla relazione di Valutazione di Impatto Ambientale relativa alla trivellazione del pozzo per ricerche idrocarburi denominato Eureka Est1 sito in Noto, Cda Zisola-Locopriano. Ditta proponente: Società Panther Eureka s.r.l., via Grazia Deledda n. 50 Ragusa. ...

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Di Comitato NOTRIV (del 27/09/2008 @ 23:05:16, in Rassegna Stampa, linkato 1399 volte)
Dal Corriere di Ragusa - quotidiano on-line

VITTORIA - 10/09/2008  -
Nessuna trivellazione a Sciannacaporale prima di 3 mesi

PERFORAZIONI PANTHER EUREKA: IL CGA CONFERMA LA SOSPENSIVA

Ma anche la società texana canta vittoria: è tutto in discussione
 
Il comune di Vittoria incassa un nuovo risultato. Il Consiglio di Giustizia amministrativa ha respinto quasi tutte le richieste della Panther Eureka, che aveva contestato la decisione del comune di ricorrere al Tar, ritenendo che la competenza, in materia di perforazioni e falde acquifere, fosse del Tribunale delle Acque, ed aveva chiesto che venisse meno la sospensiva concessa dal Tribunale amministrativo regionale.
Richiesta respinta su tutta la linea.
La sospensiva del Tar viene confermata e la sua competenza sulla materia non viene messa in discussione. La Panther, ancora per tre mesi, in attesa della sentenza definitiva, non potrà avviare nessuna trivellazione. Unica concessione: la previsione di una cauzione di 3 milioni di euro che il comune dovrebbe versare nel caso in cui la sentenza dovesse poi essere negativa. L’ente di Palazzo Iacono ha 90 giorni di tempo per ottemperare, anche attraverso una polizza fidejussoria. Una disposizione, questa, che viene contestato dall’avvocato del comune, Angela Bruno, che cita l’articolo 21 della legge Tar che esclude, dai provvedimenti che possono essere sottoposti a cauzione quelli che attengono ai diritti essenziali della persona, quali il diritto alla salute, e all’integrità dell’ambiente. Ques’ultimo è proprio il caso del comune di Vittoria che quindi potrebbe, se necessario, ricorrere in cassazione. Ma prima che scattino i 90 giorni, arriverà la sentenza del Tar prevista per novembre. Intanto, la Ctu (la commissione tecnica nominata dal Tar dovrebbe concludere il proprio lavoro il 20 settembre. Ha chiesto una proroga che probabilmente verrà concessa. Ma i tempi non saranno lungi, anche se la vicenda si arricchisce di sempre nuovi elementi giuridici, molto complessi. Il sindaco Nicosia è fiducioso e, dopo aver incassato il quarto risultato positivo, guarda con serenità al futuro. E’ di conforto anche la perizia di parte predisposta, per il comune, dal geologo Di Molfetta che spiega come siano elevatissimi i rischi di eventuali perforazioni. Ma se Nicosia canta vittoria, non è da meno il suo interlocutore. I rappresentanti della Panther accolgono, essi pure, con favore, il provvedimento. “Il Cga accoglie, seppur in parte le nostre richieste – afferma Giuseppe Palmeri – è un riconoscimento ufficiale, per la prima volta, del danno enorme che abbiamo subito. Un segnale importante, in una vicenda che finora ci ha visto subire ingiustamente. Stavolta si tratta di un tassello a nostro favore: il Cga riconosce un danno, già maturato, di tre milioni di euro, dà tempi certi perché questa somma venga versata ed evita la possibilità di ulteriori ricorsi e rinvii. Il comune ha giocato molto in questa direzione, ha spesso chiesto rinvii e posticipi. Ora non sarà più possibile: attendiamo, fiduciosi, la sentenza di novembre, convinti come siamo che le risultanze tecniche della Ctu non potranno che confermare la nostra posizione: non c’è nessun nesso tra le nostre ricerche di idrocarburi gassosi ed i pozzi del comune di Vittoria. E noi, da maggio ad oggi, abbiamo subito un danno enorme, che il Cga ha riconosciuto”.

di Francesca Cabibbo
 
Di Comitato NOTRIV (del 31/08/2008 @ 18:01:06, in Rassegna Stampa, linkato 1321 volte)
Da "La Sicilia" del 23/07/2008
 
Di Comitato NOTRIV (del 14/06/2008 @ 15:24:29, in Comunicati Stampa, linkato 1721 volte)

Dal Corriere di Ragusa - quotidiano on-line

VITTORIA - 13/06/2008

 Il sindaco Nicosia ottiene la sospensiva dal Tar Bloccate le trivellazioni della Panther Eureka a Serra Grande

Il tribunale entrerà nel merito il 9 ottobre. Nicosia: “Una sonora sberla a chi ci ha definiti comunisti e pretestuosi, una sonora sberla a chi ha definito le nostre ragioni pretestuose”. Batte forte, tagliente e violento il sindaco di Vittoria dopo la positiva ordinanza del Tar che sospende le trivellazioni. La piattaforma di cemento armato costruita nel cuore dei monti Iblei dai tecnici della Panther Eureka resterà ferma almeno fino al 9 ottobre 2008....

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Di Admin (del 19/05/2008 @ 19:46:28, in Rassegna Stampa, linkato 1432 volte)
dal Corriere di Ragusa -
 quotidiano on line
Vittoria 18/5/2008
 Diventa internazionale la querelle sulle trivellazioni Pagano “americano”? Nicosia manda gli atti alla Procura.
Il sindaco risponde al parlamentare del Pdl:
“Il precedente governo regionale aveva bloccato le trivellazioni” Nicosia l’anti- Usa e Pagano il filo- americano. Diventa internazionale la querelle sulle trivellazioni di contrada Serra Grande.
Il 5 giugno ci sarà la sentenza del Tar. A parte le battute, il sindaco Giuseppe Nicosia non perde tempo nel rispondere al parlamentare del Pdl Alessandro Pagano che ieri aveva difeso le ragioni della Panther Eureka. “Visto che la questione approda in Parlamento- risponde Nicosia- io la faccio arrivare sul tavolo della Procura della Repubblica. Perché a questo punto voglio vederci chiaro sugli interessi che girano attorno a questa vicenda. Pagano ha detto quelle cose? Mi viene da ridere sul ritorno all’ideologia comunista, ma c’è una bella differenza fra chi difende interessi economici e chi difende le cause dei cittadini e il sacrosanto diritto all’acqua. Pagano ha memoria corta. C’è una dissonanza fra le sue affermazioni e le decisioni del suo governo regionale di centrodestra, che ha deliberato in giunta lo stop alle trivellazioni. Come la mette con il dissenso di Fabio Granata, dell’ex sindaco di Modica Piero Trochi, dell’attuale sindaco di centrodestra di Noto Corrado Valvo, dell’on. Carmelo Incardona e di tutti quelli che si sono schierati contro le trivellazioni? Sono comunisti e antiamericanisti anche questi? Comunismo è una parola che non m’appartiene, ma se il comunismo significa fare gli interessi del territorio e vigilare perché non si violino i diritti dei cittadini, allora siamo tutti comunisti”. A sostegno del sindaco Nicosia, si è già schierato il coordinatore di Sinistra Democratica di Vittoria, Enzo Cilia, che ha espresso solidarietà. Giuseppe La Lota
 
Di Comitato NOTRIV (del 16/05/2008 @ 19:14:47, in Comunicati Stampa, linkato 1305 volte)

Gio. 15 Maggio, ore 18.00 VITTORIA (RG), Assemblea pubblica

IL COMUNE DI VITTORIA PROMUOVE L’ACQUA, FONTE DI VITA DELLE COMUNITA’ LOCALI :UN BENE DA DIFENDERE E DA PRESERVARE SALA MANDARA’ - CITTA’ DI VITTORIA

Modera: un giornalista

Saluti del Sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia

 Interventi:

 Gabriella Tiralongo - Autrice del libro “La disputa. Le trivellazioni nel Val Di Noto”

Vincenzo Moscuzza - Comitato NO- TRIV- “La resistenza delle comunità a difesa del territorio”

 Marco Bersani - Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua - L’acqua: un bene da difendere. Gli obiettivi del forum nel 2008

DIBATTITO CON I PARTECIPANTI E INTERVENTI DAL PUBBLICO

 Aderiscono e partecipano all’iniziativa : il Comitato NO TRIV, il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, Il Forum Regionale dei Movimenti per l’acqua, (etc, etc,)

 
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bella questa relazio...
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Ottimo sostenere gli...
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